Collari antiparassitari contraffatti: Elanco parte civile nel caso Seresto

Elanco
la sezione “Occhio ai falsi” sul portale informativo dedicato, che fornisce indicazioni utili per riconoscere i prodotti originali

La lotta alla contraffazione nel pet care torna al centro dell’attenzione con l’azione intrapresa da Elanco, che si è costituita parte civile nel procedimento penale in corso presso il Tribunale di Civitavecchia. Il caso riguarda la commercializzazione di collari antiparassitari contraffatti a marchio Seresto.

Secondo quanto emerso dalle indagini della Guardia di Finanza – Compagnia di Ciampino, coordinate dalla Procura della Repubblica – sarebbero stati introdotti in Italia e detenuti a fini di vendita 8.254 collari falsi. Una parte della merce è stata sequestrata, mentre altri prodotti potrebbero essere già stati distribuiti, in particolare nelle aree di Roma e Civitavecchia. La prima udienza si è svolta il 13 marzo e il procedimento è stato aggiornato a novembre.

Il tema è particolarmente rilevante per il settore, considerando che i collari antiparassitari rientrano nella categoria dei medicinali veterinari e, come tali, devono rispettare standard stringenti di sicurezza ed efficacia. I prodotti contraffatti, oltre a risultare inefficaci contro i parassiti, possono rappresentare un rischio concreto per la salute degli animali e delle persone, in quanto non sottoposti a controlli regolatori.

L’azione legale rappresenta solo una delle iniziative portate avanti da Elanco per contrastare il fenomeno. L’azienda è infatti impegnata anche sul fronte della prevenzione, attraverso attività di informazione e sensibilizzazione rivolte ai proprietari di cani e gatti, con l’invito a prestare attenzione ai canali di acquisto non ufficiali.

In quest’ottica si inserisce anche la sezione “Occhio ai falsi” disponibile sul portale informativo dedicato, che fornisce indicazioni utili per riconoscere i prodotti originali. Parallelamente, proseguono gli investimenti in innovazione, con l’introduzione di nuove funzionalità di sicurezza su confezioni e collari, oltre alla collaborazione con le autorità lungo tutta la filiera tramite attività investigative, formative e legali.

Un impegno che riflette una priorità crescente per l’intero comparto: garantire prodotti sicuri e tracciabili, a tutela della salute animale e della fiducia dei consumatori.