Dal monitoraggio della salute in tempo reale ai robot-companion emotivi, il CES 2026 ha confermato una trasformazione ormai evidente: il pet tech non è più una nicchia fatta di semplici GPS e dispenser automatici, ma un ecosistema intelligente sempre più integrato nella smart home.
A Las Vegas, tra AI generativa, sensori biometrici e dispositivi connessi, il settore pet care ha mostrato una nuova direzione: passare dalla semplice automazione alla cura predittiva dell’animale. Il focus non è più soltanto “dove si trova il pet”, ma soprattutto “come sta”.
Smart collar sempre più “medicali”
Tra i trend più evidenti del CES 2026 ci sono i collari intelligenti di nuova generazione. Le novità viste in fiera integrano sensori biometrici, AI comportamentale e analisi emotiva.
Uno dei prodotti più discussi è stato il nuovo collare AI di Dreame Technology, capace di monitorare attività, posizione GPS, vocalizzi e parametri fisiologici per identificare stati emotivi come stress, ansia o affaticamento. Il sistema elabora i dati tramite algoritmi proprietari e invia notifiche preventive agli owner in caso di anomalie.
Anche SATELLAI ha presentato “Collar Go”, wearable con AI multimodale in grado di trasformare i dati biometrici in insight personalizzati sul benessere dell’animale.
Secondo diversi osservatori presenti al CES, il vero salto evolutivo è la capacità di questi dispositivi di individuare micro-variazioni comportamentali prima della comparsa di sintomi evidenti. Una direzione che avvicina sempre più il pet tech al concetto di “preventive care”.
Feeders e fontanelle diventano piattaforme di salute
Il CES 2026 ha sancito anche l’evoluzione dei dispositivi smart feeding. Non più semplici distributori automatici di crocchette, ma veri hub di monitoraggio alimentare.

PETKIT ha presentato un ecosistema AI integrato composto da feeder, fontanelle e lettiere intelligenti collegati a una dashboard unica capace di tracciare abitudini alimentari, idratazione e indicatori di salute urinaria.
Particolarmente interessante il nuovo feeder automatico per cibo umido Yumshare Daily Feast, dotato di telecamera AI e sistema NFC per monitorare consumo e freschezza del cibo. Accanto a questo, la fontanella Eversweet Ultra utilizza videocamera e AI vision per analizzare il comportamento di idratazione del pet.
Il tema dominante è la convergenza dei dati: alimentazione, attività fisica, peso e routine vengono aggregati in un’unica piattaforma per creare profili di salute sempre più accurati.
Arrivano i pet robot emotivi
Uno degli aspetti più sorprendenti del CES 2026 è stata l’esplosione dei robot-companion ispirati agli animali domestici.
Ecovacs ha mostrato “LilMilo”, un pet robot alimentato da AI capace di riconoscere voce, gesti e abitudini dell’utente, sviluppando una sorta di personalità autonoma nel tempo.
Parallelamente, Colin Angle -fondatore di Roomba- ha presentato il progetto “Familiar”, una creatura robotica pensata come companion emotivo per famiglie, bambini e anziani. Il dispositivo utilizza AI generativa on-device e punta tutto sull’interazione non verbale: movimenti, espressioni, postura e risposta tattile.
La tendenza evidenzia come il concetto di “pet” stia iniziando a contaminare anche il mondo della robotica sociale, aprendo scenari nuovi tra companionship, wellness e assistenza domestica.
Dalla smart home alla “connected pet home”
Un altro macro-trend emerso a Las Vegas riguarda l’integrazione. I brand stanno cercando di superare la frammentazione delle app e creare ecosistemi interoperabili.
Nel 2026 i consumatori chiedono piattaforme unificate che colleghino feeder, collar, pet cam, lettiere smart e sistemi domotici. La parola chiave diventa interoperabilità, con crescente attenzione agli standard Matter e alla gestione centralizzata dei dati.
Questa evoluzione porta il pet care all’interno della smart home evoluta: i dispositivi non lavorano più isolatamente ma condividono informazioni per costruire un quadro completo della vita quotidiana dell’animale.
Privacy e sostenibilità entrano nel dibattito
Con la crescita dei dati raccolti dai dispositivi pet tech, aumentano anche le preoccupazioni sulla privacy. Alcuni studi presentati in concomitanza con il CES mostrano come gli utenti chiedano maggiore controllo su videocamere domestiche, sensori ambientali e dati biometrici raccolti dai robot di casa.
Parallelamente cresce l’attenzione verso la sostenibilità: smart litter box compostabili, materiali biodegradabili e sistemi per ridurre sprechi alimentari stanno diventando nuovi argomenti di innovazione nel settore.
Il pet tech entra nella fase “AI-first”
Il CES 2026 ha mostrato chiaramente che il settore pet tech sta entrando in una nuova fase: AI-first, predittiva e profondamente integrata nella vita domestica.
Se fino a pochi anni fa il focus era la comodità per il pet parent, oggi il mercato punta su benessere, prevenzione sanitaria e relazione emotiva. Il risultato è un ecosistema sempre più sofisticato dove sensori, AI e automazione cercano di migliorare non solo la gestione dell’animale, ma anche il rapporto tra persone e pet.
E, a giudicare da quanto visto a Las Vegas, questa trasformazione è appena iniziata.



