Facile.it, vacanze: 6,3 milioni di pet in viaggio, ma meno della metà è assicurata

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Nonostante la gioia della partenza, viaggiare con un animale comporta una serie di preoccupazioni per i pet parent italiani., prima fra tutte Il timore dello smarrimento

Il mese di luglio 2026 segna la partenza di oltre 6,3 milioni di proprietari di cani e gatti decisi a portare con sé i propri animali domestici in vacanza. Secondo l’indagine realizzata da Facile.it e commissionata all’istituto EMG, a muoversi maggiormente sono i proprietari di cani (56,9%), mentre chi possiede un gatto tende a lasciarlo a casa più spesso, con solo il 32,3% di felini al seguito.

Per i professionisti della filiera e del retail, questo massiccio flusso di animali in viaggio accende i riflettori su un segmento di servizi fortemente interconnesso al benessere animale: la tutela assicurativa, caratterizzata ancora da ampi margini di crescita insoddisfatti.

Le ansie dei pet parent in viaggio

Nonostante la gioia della partenza, viaggiare con un animale comporta una serie di forti preoccupazioni per i padroni italiani. Dall’indagine emergono chiaramente le principali fonti di ansia:

  • Il timore dello smarrimento: spaventa oltre 5,2 milioni di proprietari (38,8%), superando il 50% nella fascia d’età tra i 45 e i 54 anni.

  • I problemi di salute durante il tragitto: preoccupano il 36,3% del campione, specialmente gli uomini e i residenti nel Sud e nelle Isole.

  • L’adattamento ai nuovi spazi: è un’incognita per il 28,5% dei viaggiatori, con picchi del 42,3% tra i residenti nel Centro Italia.

  • L’assenza di cliniche veterinarie vicine: mette in ansia il 22,2% dei rispondenti (dato che sale al 34,7% tra i giovani dai 25 ai 34 anni).

  • I danni alle strutture ospitanti o infortuni a destinazione: rappresentano una preoccupazione rispettivamente per il 13,6% e il 18% dei padroni.

Il paradosso delle polizze: un potenziale di mercato inespresso

A fronte di tutte queste preoccupazioni legate agli imprevisti, la penetrazione delle polizze assicurative dedicate alla tutela dei pet rimane sorprendentemente bassa nel nostro Paese. In Italia, appena il 47,3% dei proprietari (circa 6,2 milioni in totale) ha sottoscritto una polizza per proteggere il proprio cane o gatto.

Il divario è particolarmente evidente a seconda della tipologia di animale: se tra i proprietari di cani la quota di assicurati raggiunge il 40,9%, per chi possiede un gatto la percentuale crolla a un marginale 17,3%.

Opportunità per la filiera: i servizi che fanno la differenza

Come spiegato da Andrea Ghizzoni, Managing Director Insurance di Facile.it, i costi per una copertura base partono da circa 10 euro al mese, arrivando a circa 22 euro per massimali più elevati. Oltre alle classiche coperture per responsabilità civile e spese veterinarie, il mercato offre oggi soluzioni specifiche per chi viaggia che rispondono direttamente alle paure dei consumatori, offrendo:

  • Sostegno economico per le ricerche dell’animale smarrito e linee telefoniche per raccogliere le segnalazioni.

  • Assistenza e consulenza veterinaria telefonica a distanza mentre si è lontani da casa.

  • Segnalazione dei centri veterinari attivi nel luogo di vacanza e consegna a domicilio dei medicinali d’urgenza.

  • Garanzie opzionali per i sinistri stradali (non coperti dalla normale RC Auto del proprietario se l’incidente è con colpa), a patto che l’animale sia trasportato a norma di legge.

Per i negozianti, le catene specializzate e i brand di settore, comprendere queste necessità e promuovere la cultura della protezione (che richiede requisiti basilari come microchip, libretto sanitario e vaccinazioni in regola per attivare le polizze) rappresenta una leva strategica fondamentale per costruire un ecosistema di servizi ad alto valore aggiunto intorno alle reali necessità del pet parent moderno.