Cresce a ritmo sostenuto il mercato delle cure veterinarie a domicilio. A confermarlo sono i risultati di ZenVet, startup torinese lanciata dallo Startup Studio Mamazen, che nei primi tre mesi di attività registra un incremento mensile degli appuntamenti del +65% e un tasso di fidelizzazione superiore al 30% già al primo ciclo di utilizzo.
Dopo un round da 150.000 euro sottoscritto dalla holding IH1, la giovane realtà ha superato i 15.000 euro di valore transato, servito oltre 90 clienti ed effettuato più di 110 visite domiciliari nella sola città di Torino. Numeri che evidenziano un cambio di passo nelle abitudini dei pet owner italiani, sempre più orientati verso soluzioni flessibili e personalizzate per la salute dei propri animali.
Un servizio su misura per i pet owner
L’idea nasce da un’analisi condotta da Mamazen sui bisogni emergenti dei consumatori. In un Paese in cui oltre il 37% della popolazione possiede un animale domestico, la possibilità di ricevere cure veterinarie direttamente a casa risponde alla necessità di conciliare impegni quotidiani e benessere animale, riducendo al contempo lo stress per soggetti particolarmente sensibili o con difficoltà di mobilità.
ZenVet offre visite cliniche, protocolli per cuccioli, vaccinazioni, check-up ed eutanasie, precedute da un triage telefonico e seguite da follow-up proattivi e percorsi di cura personalizzati, anche in formula abbonamento. A questi si affiancano servizi specialistici in nutrizione e comportamento, in progressiva implementazione.
“Il legame profondo con il mondo degli animali che accomuna me e il mio co-fondatore Rosario” – dichiara Edoardo Rovetta, co-founder di ZenVet – “ha reso naturale l’interesse per il settore veterinario che, tra l’altro, sta vivendo una fase di grande espansione: stiamo infatti assistendo a un vero cambio di paradigma nel modo in cui i proprietari si prendono cura dei propri animali. Questo scenario apre enormi opportunità operative e di innovazione, che progetti come il nostro sono pronti a cogliere”.
Sulla stessa linea Rosario Loiacono, co-founder della startup: “La scelta di entrare in uno Startup Studio nasce da un sogno che ho da tempo: quello di diventare imprenditore” – aggiunge – “È una strada che ho sempre sentito nelle mie corde. E quello che mi entusiasma di più nel percorso intrapreso con Edoardo e Mamazen è la possibilità di portare innovazione in un settore che ha iniziato a trasformarsi solo negli ultimi anni. È stimolante sapere di poter contribuire a migliorare i servizi per il mio cagnolino Rocky e per tutti gli altri animali che, come lui, meritano le migliori cure possibili”.
Obiettivi 2025: triplicare il fatturato e lanciare la prima piattaforma “veterinary-first”
Sul fronte dello sviluppo, ZenVet punta a triplicare il fatturato mensile entro la fine del 2025 e a superare i 20 veterinari freelance attivi nel proprio network. In programma anche l’espansione in nuove città, a partire da Milano, Bologna e Genova.
La startup collabora già con cliniche veterinarie del territorio piemontese per garantire un’esperienza integrata e mira a costruire una rete strutturata di supporto per animali e proprietari.
“Ma la nostra ambizione va oltre le visite domiciliari” – prosegue Rovetta – “Stiamo costruendo la prima piattaforma “veterinary-first” in Italia, in grado di supportare non solo i proprietari di animali, ma anche il mondo dei veterinari freelance e degli ambulatori indipendenti, che oggi affrontano grandi sfide di sostenibilità, burocrazia e digitalizzazione. ZenVet vuole infatti diventare l’infrastruttura digitale che permette agli operatori del settore di lavorare in modo più efficiente, agli ambulatori di offrire servizi migliori senza aumentare i costi fissi e ai pet owner di accedere a cure continue, coordinate e sostenibili”.
Un progetto che intercetta una trasformazione strutturale del comparto e che conferma come il pet care stia evolvendo verso modelli sempre più digitali, integrati e orientati al servizio.



