Vacanze senza barriere: il pet-friendly muove il business

ENPA

I dati parziali rilasciati dall’ENPA a luglio fotografano una realtà a due facce: da un lato la piaga dei territori che registrano un incremento del +15% negli ingressi di gatti e cessioni di cani nei rifugi, dall’altro un’Italia turistica che non è mai stata così aperta all’accoglienza degli animali domestici. Con oltre il 60% delle strutture ricettive nazionali e degli stabilimenti balneari ufficialmente abilitati all’ospitalità dei pet, la logistica non è più un alibi per l’abbandono.

Questo cambio di paradigma culturale offre al mercato del pet care un gancio fondamentale per sostenere i consumi legati al viaggio. Il negoziante specializzato deve cavalcare questa transizione diventando il facilitatore della partenza. Le vetrine di luglio si focalizzano sul “Kit del Viaggiatore Responsabile”: trasportini omologati IATA per i voli, cinture di sicurezza e divisori per l’auto, ciotole da viaggio salvaspazio in silicone e guinzaglieria ad alta visibilità.

La sensibilizzazione contro l’abbandono passa anche attraverso le promozioni commerciali e le partnership con i brand di snack funzionali antistress, ideali per i lunghi tragitti. Sostenere la cultura del viaggio con il proprio animale non è solo una scelta etica, ma una leva strategica per incrementare il valore dello scontrino medio in un mese tradizionalmente volatile per i consumatori.