L’evoluzione della convivenza felina in Italia evidenzia una profonda trasformazione culturale: il fenomeno del “Cat parenting” definisce ormai un nuovo modello familiare. Secondo i dati emersi dal 3° Barometro Felino realizzato da Sanicat, 7 proprietari italiani di gatti su 10 si identificano a tutti gli effetti come “genitori” del proprio pet, investendo nel suo benessere emotivo e materiale. Il trend, trasversale per genere (68% donne, 61% uomini), risulta particolarmente marcato nella fascia d’età tra i 25 e i 39 anni (73%), mantenendo una quota significativa anche tra gli over 60 (56%).
In un Paese che conta circa 11 milioni di gatti domestici, il legame con il felino condiziona direttamente le abitudini quotidiane. Il 50% dei proprietari dichiara di festeggiarne il compleanno o ricorrenze come il Natale con regali dedicati (con il 23% che lo fa regolarmente), mentre solo il 17% limita gli acquisti allo stretto necessario.
Oltre all’aspetto ludico, l’indagine mette in luce il valore emotivo e sociale della presenza felina in casa:
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Effetto positivo e conforto: Il 90% degli intervistati riconosce l’impatto benefico delle fusa sul proprio benessere e il 56% trae dalla presenza del gatto un senso di sicurezza e connessione emotiva.
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Dinamiche familiari e socialità: Il 34% afferma che il gatto ha migliorato significativamente le dinamiche di convivenza, mentre per il 42% rappresenta un facilitatore di relazioni sociali e un ottimo argomento di conversazione.
I risultati confermano come il gatto abbia superato il ruolo di semplice animale da compagnia per diventare un protagonista centrale della vita domestica, con forti ricadute sulle scelte d’acquisto e sulla richiesta di prodotti dedicati alla cura e al benessere.



