MSD ed Empethy: trattamenti antiparassitari per 6.000 cani nei canili

MSD Animal Health

MSD Animal HealthNegli ultimi mesi MSD Animal Health, azienda leader nella salute e nella prevenzione animale, ha promosso insieme ad Empethy, piattaforma digitale che combatte il randagismo e incentiva le adozioni consapevoli, un’importante campagna nazionale di prevenzione antiparassitaria. L’iniziativa ha garantito la copertura annuale contro zecche e pulci a circa 6.000 cani ospitati in 34 tra canili, rifugi e associazioni distribuite in 11 regioni italiane (dalla Lombardia alla Sicilia, passando per Toscana, Lazio, Campania e Puglia). Il progetto punta a rafforzare i presidi sanitari nei contesti comunitari ad alta densità animale grazie alla collaborazione diretta dei medici veterinari e dei responsabili delle strutture coinvolte, per contenere la proliferazione dei parassiti, fenomeno reso sempre più critico dal progressivo innalzamento delle temperature medie durante l’intero arco dell’anno.

“L’iniziativa è nata con un duplice obiettivo: tutelare il benessere degli animali accolti nei canili e contribuire a rafforzare la prevenzione sanitaria sui territori –ha spiegato Simona Viola, Business Unit Director Companion Animals di MSD Animal Health Italia. I cani che vivono in comunità o in rifugi rappresentano un ambito particolarmente importante dal punto di vista della prevenzione antiparassitaria. Intervenire in modo esteso e coordinato significa contribuire, in ottica di sanità pubblica, a ridurre la circolazione di pulci e zecche e contenere il rischio che gli animali possano diventare serbatoi di diffusione dei parassiti”.

Supporto al terzo settore e valore sistemico della prevenzione

Oltre alla tutela della salute degli animali, la collaborazione tra MSD Animal Health ed Empethy intende offrire un sostegno operativo concreto a rifugi e volontari che gestiscono quotidianamente problematiche sanitarie con risorse limitate. L’approccio sistemico alla profilassi rappresenta infatti un tassello chiave non solo per migliorare la qualità di vita degli ospiti delle strutture in vista di una futura adozione, ma anche per garantire la sicurezza igienico-sanitaria degli ambienti condivisi e dei territori limitrofi.

“La prevenzione veterinaria ha un impatto che va oltre il singolo animale: quando riguarda migliaia di cani che vivono in comunità, significa contribuire concretamente alla salute e alla sicurezza dei territori -ha concluso Simona Viola-. Per questo abbiamo scelto di sostenere un progetto che mette al centro i rifugi, i veterinari e le associazioni che ogni giorno svolgono un lavoro fondamentale ma spesso poco visibile”.