In occasione della XV edizione del premio nazionale “Animali in città 2026” promosso da Legambiente, la città di Modena consolida la propria leadership nazionale in tema di tutela e convivenza con gli animali domestici e selvatici.
Un primato di regole e performance
Il capoluogo emiliano si è piazzato nuovamente al primo posto nazionale nel “Quadro delle regole”, l’indicatore che valuta la qualità e l’efficacia dei regolamenti comunali: dalle norme per la corretta gestione dei pet alla tutela della fauna selvatica, fino alle ordinanze comunali che limitano l’uso di botti e fuochi pirotecnici a salvaguardia del benessere animale. Nella valutazione della performance complessiva, Modena ha conquistato il livello “eccellente”, un riconoscimento di massimo prestigio condiviso quest’anno a livello nazionale unicamente con il Comune di San Giovanni in Persiceto.
Le iniziative e i servizi dell’Ufficio Diritti Animali
Il risultato è il frutto di un lavoro capillare sul territorio coordinato dall’Ufficio Diritti Animali del Comune, che promuove attivamente diverse linee di intervento:
-
Infrastrutture e spazi dedicati: Manutenzione continuativa e costante ampliamento delle aree di sgambamento cani cittadine.
-
Servizi al cittadino: Attivazione dell’accettazione delle spoglie degli animali d’affezione per i residenti.
-
Prevenzione e sensibilizzazione: Ordinanze anti-botti, passeggiate a sei zampe e percorsi didattici ed educativi dedicati alle classi delle scuole primarie.
La rete delle strutture sul territorio
Il modello di successo modenese si fonda su una forte sinergia tra istituzioni, aziende sanitarie e mondo del volontariato:
-
Canile Intercomunale: Struttura di riferimento situata in via Nonantolana per l’accoglienza e l’adozione dei cani.
-
Gattile Intercomunale: Ubicato in strada Pomposiana 292/a, gestito dall’Associazione Felix che, in stretta collaborazione con l’Ausl, si occupa del controllo delle colonie feline e dei programmi dedicati alla sterilizzazione.
-
Fauna Selvatica: Monitoraggio e soccorso degli animali selvatici in difficoltà affidati alla competenza del centro di recupero “Il Pettirosso”.
L’indagine integrale e i report completi stilati da Legambiente sono consultabili sul sito ufficiale dell’associazione www.legambiente.it



