Alimentazione: come fare la scelta giusta

Consigliare al proprietario l’alimento più adatto al suo animale richiede un’attenta valutazione. L’offerta nel segmento petfood oggi è molto ampia, come i fattori da tenere presenti

pet food

Negli ultimi decenni il mercato degli alimenti industriali per cani e gatti, a cui spesso si fa riferimento ricorrendo al termine inglese petfood, ha avuto una crescita esponenziale, offrendo non solo una vasta gamma di prodotti specifici per ogni fase della vita dell’animale, ma anche snack o alimenti dietetici formulati appositamente per soggetti affetti da alcune patologie.

È dunque lecito che il proprietario di pet abbia qualche difficoltà nell’orientarsi di fronte alle svariate proposte del settore.

Completo e bilanciato, digeribile e appetibile

La prima cosa a cui bisogna prestare attenzione nella scelta dell’alimento commerciale è che sia completo e bilanciato dal punto di vista nutrizionale. È necessario cioè che l’alimento contenga tutti i nutrienti di cui l’animale necessita e che questi siano presenti nelle giuste quantità e proporzioni, al fine di poter essere somministrato nel tempo senza causare squilibri alimentari di alcun tipo. La digeribilità è un’altra caratteristica da tenere in considerazione nella scelta dell’alimento commerciale. Infatti questo parametro influenza l’effettiva quota di nutrienti che l’animale è in grado di assorbire a livello intestinale. Un petfood di alta qualità sarà sempre caratterizzato da alta digeribilità, così da evitare, non solo carenze o squilibri nutrizionali, ma anche problematiche intestinali quali flatulenza e feci malformate. Un ultimo aspetto da considerare, consiste nell’appetibilità dell’alimento, ovvero il grado di apprezzamento da parte dell’animale. Un alimento, infatti, può essere completo e bilanciato in tutte le sue componenti, ma se non “stuzzica” l’appetito dell’animale, non sarà assunto nelle dosi adeguate a soddisfarne i fabbisogni.

Per questo è importante che il soggetto gradisca quello che gli viene offerto giornalmente nella ciotola, in modo che si senta appagato e si mantenga in salute.

Fabbisogni energetici

Fatte queste premesse, è fondamentale comprendere cosa bisogna garantire all’animale quando si scelgono gli alimenti commerciali che ne costituiranno la dieta. Innanzitutto è bene ricordare che il cane e il gatto, come tutti gli altri esseri viventi, si nutrono per assumere energia, tant’è che la sensazione di fame è stimolata da un deficit energetico nell’organismo.

L’assunzione di energia con l’alimento è infatti essenziale per lo svolgimento di tutte le funzioni fisiologiche e vitali come il movimento e la termoregolazione. La prima cosa da fare è quindi calcolare quali sono i fabbisogni energetici dell’animale e la quantità di alimento adeguata a soddisfarli, senza creare carenze o eccessi in termini di energia introdotta. Infine, bisogna verificare che nella quota di alimento che si è stimato soddisfare i fabbisogni energetici dell’animale, siano contenuti altresì tutti i nutrienti per esso essenziali, ovvero proteine, grassi, vitamine e minerali: solo rispettando tali condizioni la dieta può essere definita “completa e bilanciata”.

Snack e prodotti dietetici

La maggior parte degli alimenti industriali presenti sul mercato sono in grado di soddisfare tutte le caratteristiche sopracitate, garantendo inoltre sicurezza dal punto di vista sanitario e grande varietà di formulazioni, ingredienti, nonché di fasce di prezzo, per andare incontro alle esigenze e ai gusti di ogni singolo pet e del suo proprietario.

Infatti, per la maggior parte dei proprietari, la scelta dell’alimento industriale non si limita a una valutazione economica sul rapporto qualità-prezzo, ma si basa anche sulla percezione di cosa sembra appagare maggiormente il proprio pet.

A riguardo, si ricordi la crescente popolarità di alimenti come i complementari o gli snack, ovvero specifici supplementi dietetici utilizzati generalmente con lo scopo di gratificare il proprio animale.

Tale successo è probabilmente dovuto proprio alla doppia finalità che può avere la loro somministrazione. Infatti il fine può essere sia utilitaristico, si pensi per esempio ai prodotti per l’igiene orale (prevenzione del tartaro e/o alitosi) o a quelli proposti per la salute intestinale (es. prevenzione della formazione di tricobezoari) che affettivo-relazionale, quando lo snack è usato come rafforzativo nel rapporto uomo-animale.

In commercio è infine disponibile una vasta gamma di prodotti dietetici veterinari, destinati ad animali aventi particolari necessità alimentari (ad esempio animali in sovrappeso/obesi o soggetti affetti da patologie renali, gastroenteriche, endocrine).

La gestione clinica di queste patologie, infatti, prevede un regime dietetico controllato, ed è pertanto fondamentale essere a conoscenza delle caratteristiche del mangime più indicato per lo stato di salute del proprio animale.

Sarà quindi compito del medico veterinario fare chiarezza nel mondo sempre più eterogeneo della dietetica del cane e del gatto.

Snack con moderazione

I benefici derivanti dall’impiego dello snack possono essere numerosi, va tuttavia sottolineato che un uso improprio di questi supplementi può determinare alcune implicazioni sullo stato di salute dell’animale, quali sovrappeso e squilibri nutrizionali. Gli snack andrebbero quindi somministrati con moderazione e come parte di un regime alimentare controllato e adatto alle esigenze del singolo animale.

Qual è la giusta quantità di cibo per mantenere il pet in salute

Non esiste risposta corretta in termini assoluti. Nella scelta del mangime per il proprio cane o gatto non è solo importante controllare la qualità degli ingredienti, ma capire anche la quantità adatta a soddisfarne i fabbisogni nutrizionali ed energetici, senza incorrere in eccessi o carenze. A questo proposito ci vengono in aiuto le tabelle nutrizionali presenti sulle confezioni dei prodotti commerciali che generalmente raccomandano delle dosi giornaliere di alimento, stimate in base al peso dell’animale. La quantità consigliabile, tuttavia, può variare notevolmente da soggetto a soggetto, in base alle sue esigenze, che dipendono da fattori genetici e dallo stile di vita.