Gli animali da compagnia sono ormai una presenza stabile nelle case degli italiani e rappresentano un elemento sempre più integrato nella vita familiare. A confermarlo è il Rapporto Assalco-Zoomark 2026, che presenta i risultati dell’indagine SWG e restituisce l’immagine di un’Italia sempre più pet-friendly, dove oltre una famiglia su due convive con almeno un animale da compagnia.
Nel 2025 la popolazione complessiva di pet presenti nel nostro Paese è stata stimata in 53,6 milioni di esemplari. Un universo ampio e diversificato che vede i pesci al primo posto per numerosità, con oltre 25 milioni di esemplari ospitati in circa 1,7 milioni di acquari. Seguono gatti e cani, rispettivamente con 11 milioni e 9,1 milioni di individui, confermandosi le specie più diffuse e quelle che maggiormente influenzano il mercato del pet food e del pet care.
Completano il panorama gli uccelli, con 4,1 milioni di esemplari, i rettili e gli anfibi con 2,7 milioni e i piccoli mammiferi con 1,4 milioni, segmenti che contribuiscono alla crescente specializzazione dell’offerta dedicata agli animali da compagnia.
I pet protagonisti della vita familiare
La presenza degli animali nelle famiglie italiane raggiunge il 54,5%, un dato che evidenzia come il fenomeno abbia ormai assunto una dimensione strutturale. La diffusione cresce ulteriormente nei nuclei con figli: il 66,7% delle famiglie con bambini piccoli vive con almeno un pet, mentre la quota rimane superiore al 60% anche nelle famiglie con figli adulti conviventi.
Numeri che confermano come gli animali da compagnia siano sempre più parte integrante dell’esperienza familiare, contribuendo alla quotidianità e alle relazioni domestiche. Cani e gatti dominano il panorama, presenti rispettivamente nel 28,7% e nel 26,7% delle famiglie italiane, mentre le altre specie restano al di sotto del 5,5%.
Ogni famiglia ha il suo pet
L’indagine evidenzia inoltre come la composizione del nucleo familiare influenzi le scelte di adozione. Le famiglie con bambini piccoli mostrano una particolare predilezione per i cani, presenti nel 40,8% dei casi, una percentuale significativamente superiore alla media nazionale. I gatti risultano invece più diffusi nelle famiglie con figli più grandi, raggiungendo il 33,7%.
Le specie non convenzionali trovano maggiore spazio tra i single con figli, segmento caratterizzato da una maggiore diversificazione. In questo gruppo i pesci raggiungono l’11%, gli uccelli il 7,3%, mentre rettili e piccoli mammiferi si attestano rispettivamente al 5,7% e al 4%. Un dato che suggerisce come questi animali possano rappresentare un’opportunità educativa e di responsabilizzazione per i più giovani.
Interessante anche la situazione tra i single, dove cani e gatti registrano una diffusione equilibrata, superando lo stereotipo che associa tradizionalmente il gatto a questo segmento. Tra i proprietari single di cani prevalgono gli uomini (25,3% contro il 19,7% delle donne), mentre tra i proprietari di gatti il divario di genere appare più contenuto, in linea con la crescente diffusione del fenomeno dei cosiddetti “cat dad”.
Adozioni in crescita e famiglie multi-pet
Il rapporto evidenzia anche un importante potenziale di crescita per il comparto. Il 20% delle famiglie che oggi non possiedono animali da compagnia dichiara infatti di valutare l’ingresso di un pet nei prossimi dodici mesi.
La propensione aumenta ulteriormente tra chi già convive con un animale: il 32,1% delle famiglie pet owner afferma di voler accogliere un ulteriore animale in futuro. Una tendenza che conferma la crescente diffusione delle famiglie multi-pet e il consolidamento del ruolo degli animali come componenti a pieno titolo della vita domestica.
Cani e gatti si confermano le specie più desiderate, a testimonianza di un legame sempre più forte tra italiani e animali da compagnia, destinato a continuare a influenzare non solo le abitudini familiari, ma anche l’evoluzione del mercato e dei servizi dedicati al benessere animale.



