Il 2026 si apre con una svolta strategica per Nestlé, che accelera il riassetto del proprio portafoglio e prepara l’uscita definitiva dal business dei gelati. In occasione della presentazione dei risultati 2025, il gruppo svizzero ha annunciato trattative avanzate per la cessione a Froneri della restante parte delle attività nel settore ice cream, completando un percorso di razionalizzazione già avviato negli anni scorsi.
L’operazione rientra in un piano più ampio di semplificazione e focalizzazione, con l’obiettivo di concentrare investimenti e risorse sui comparti ritenuti strategici: caffè, petcare, nutrizione, food e snack. Tra questi, il petfood emerge come uno dei pilastri centrali della nuova fase di sviluppo.
Petcare tra i “colossi globali” del gruppo
A sottolinearlo è stato l’amministratore delegato Philipp Navratil, che ha definito le attività nel caffè e nel petcare “colossi globali supportati da marchi leader”. Nel comparto pet, il gruppo può contare su brand di riferimento come Purina Pro Plan, Purina ONE e Friskies, che rappresentano asset strategici in un mercato in costante evoluzione e sempre più orientato alla premiumizzazione e alla nutrizione funzionale.
La scelta di dismettere il business dei gelati – con deconsolidamento previsto a partire dal 2027 – rafforza dunque la volontà di concentrare il portafoglio su quattro grandi aree, guidate dai brand più forti e con maggiore potenziale di crescita. Caffè, petcare e nutrizione, insieme, rappresentano circa il 70% delle vendite complessive del gruppo.
Investimenti su crescita organica e innovazione
Nel 2025 Nestlé ha registrato una crescita organica del 3,5%, con un Real Internal Growth (RIG) positivo allo 0,8% e un’accelerazione nella seconda metà dell’anno (1,4% nel secondo semestre). Il gruppo ha aumentato gli investimenti in marketing fino all’8,6% delle vendite e ha generato 9,2 miliardi di franchi svizzeri di free cash flow, pur in un contesto macroeconomico complesso.
La strategia per il 2026 prevede un’ulteriore spinta alla crescita organica (attesa tra il 3% e il 4%) e un rafforzamento delle piattaforme ad alto potenziale, che rappresentano ora il 30% del fatturato. In questo scenario, il petcare si conferma una delle categorie chiave su cui concentrare innovazione, insight sui consumatori e sviluppo di soluzioni a maggiore valore aggiunto.
Petfood sempre più centrale nel portafoglio
Per il mercato italiano e per gli operatori del settore, il messaggio è chiaro: il petfood non è un business accessorio, ma un asse portante della strategia globale di Nestlé. Il rafforzamento dei marchi Purina, l’attenzione alla crescita guidata dall’innovazione e la volontà di concentrare risorse sui segmenti più dinamici indicano un impegno strutturale nel lungo periodo.
In un contesto in cui la domanda di alimenti premium, funzionali e scientificamente supportati continua a crescere, la decisione di lasciare i gelati per focalizzarsi su petcare e caffè rappresenta un segnale forte al mercato: il futuro di Nestlé passa anche – e sempre di più – dalla nutrizione animale.



