Novità in rete

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AnimaliAPetraLoro ci sono sempre stati nell’antica città di Petra, in Giordania. Ben prima che quel luogo diventasse un polo di attrazione turistica. E ora che con il confinamento gli esseri umani non ci sono, gatti, cani, uccelli e altre creature hanno preso il possesso della zona. Normalmente, la città pullula di guide beduine e dei loro animali - cammelli, cavalli e asini - portando alcune delle migliaia di turisti al giorno nelle tombe e nei templi del sito scavati nella roccia colorata più di 2000 anni fa. Da metà marzo, tutti i siti sono stati chiusi e gli operai rimandati a casa. I venditori di souvenir hanno lasciato tutte le loro merci sul posto, tanto è difficile che qualcuno possa rubare qualcosa. I gatti si rannicchiano in cima a pile di fodere per cuscini e tappeti tessuti a mano di fronte ai luoghi immortalati da migliaia di scatti diffusi sui social network. Per terra ci sono i passeri, saltellano su quei sentieri normalmente affollati dai turisti. Il loro cinguettio è diventato sempre più forte e si sente dentro e fuori delle grotte. I cani randagi sembrano i più soli. Abituati a essere coccolati e nutriti dai turisti, vagano per il sito vuoto, arrampicandosi sulle colline e abbaiando a vicenda. I beduini del posto raccontano di aver visto anche dei lupi che si avventurano nella zona. Tutti questi animali si godono la pace, ma vivono anche la sofferenza del doversi procurare cibo: dove ci sono i turisti, c’è sempre qualcosa da mangiare. Fra spazzatura o quello offerto, quasi tutti gli animali beneficiano della loro presenza. Oggi invece devono tornare a procurarselo e immancabilmente si ristabilisce la catena alimentare, dove c’è sempre qualcuno che mangia qualcun’altro. Ma questa è sono le leggi della natura.

Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/altri-animali/2020/05/08/news/coronavirus-in-giordania-senza-umani-gli-animali-si-impossessano-dell-antica-citta-di-petra-1.38818969

ministero verde 86 prospettiva breveRiapertura di nuove attività commerciali e produttive

A seguito del confronto intercorso tra il Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli ed il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri sono stati aggiornati gli allegati del DPCM del 26 aprile 2020.

A partire da domani potranno pertanto riaprire altre attività commerciali e produttive quali: il commercio al dettaglio di natanti e biciclette; il noleggio di autocarri, veicoli pesanti, macchinari e attrezzature; nonché le attività di conservazione e restauro di opere d’arte e i servizi di tolettatura degli animali da compagnia.

Il provvedimento è stato registrato in data odierna dalla Corte dei Conti e verrà successivamente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

Per maggiori informazioni

Testo del decreto – Modifiche al DPCM 26 aprile 2020 (pdf)

 
 

CaniFotoI cani riconoscono il volto del proprietario anche in fotografia. E’ questa la conclusione a cui è arrivato il laboratorio "DogUp" dell'Università di Padova con uno studio appena pubblicato sulla rivista "Animal Cognition", in cui i cani venivano temporaneamente separati dal loro proprietario. A quel punto, per ritrovarlo, gli animali dovevano osservare due fotografie con due volti, uno del proprietario e l'altro di una persona estranea, in due punti diversi della stanza.

La maggior parte dei cani si è avvicinata alla foto con il volto del padrone, dimostrando che le loro capacità di riconoscimento prescindono da movimento e informazioni tridimensionali. Gli studi condotti finora avevano già dimostrato che i cani riconoscono i volti delle persone dal vivo, ma non avevano mai chiarito se questo valeva anche per le fotografie.

«Molti pensano che i cani usino prevalentemente l'olfatto per riconoscere persone o altri animali. Eppure, le informazioni visive sono altrettanto, se non più importanti dell'olfatto – spiega Paolo Mongillo, professore di Fisiologia ed Etologia Veterinaria all'Università di Padova, tra gli autori dello studio – . Per gli umani il volto contiene informazioni speciali, elaborate da meccanismi specifici e dedicati del nostro sistema nervoso. Questi studi pongono le basi per capire se anche i cani utilizzino gli stessi meccanismi di elaborazione visiva».

Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2020/04/17/news/i-cani-riconoscono-il-volto-del-proprietario-anche-in-foto-1.38728705

GattoDistruggeTuttoIl tuo gatto distrugge tutto? Sarà perché gli manchi. Se in questo periodo di quarantena forzata vedete i vostri mici meno dispettosi del solito, avete appena avuto la conferma empirica dello studio appena pubblicata sulla rivista scientifica Plos One.

Dall'analisi sul comportamento di 223 gatti domestici è infatti emerso che il loro "comportamento distruttivo" potrebbe essere il risultato della tua mancanza a casa, conseguenza dell'ansia da separazione che proverebbero anche i felini, non solo i cani. Insomma, l'indole combinaguai del tuo micio potrebbe essere semplicemente un anno d'amore nei confronti degli umani con cui vivono e di cui sentono la mancanza, che in alcuni cani vivono proprio come un torto personale.


Secondo lo studio, escludendo patologie, i gatti tendono a mostrare un «comportamento distruttivo», «vocalizzazione eccessiva» o «eliminazione inappropriata dell'urina» solo quando gli mancano i loro proprietari. Una tesi che avvalora altri recenti studi in cui è stato dimostrato che i gatti sono in grado di sviluppare un attaccamento reale con i loro caregiver.

«Il nostro studio suggerisce che questi animali potrebbero soffrire se vengono separati dalla loro figura di attaccamento», stilando anche una serie di fattori che «possono contribuire a problemi legati alla separazione, come il numero di donne in casa, le ore totali in cui il gatto viene lasciato solo, la frequenza con cui il gatto gioca con i giocattoli e se ci sono altri animali in casa».

Trenta dei 223 gatti valutati, circa il 13%, hanno mostrato problemi legati alla separazione. Tra questi, il 60% di loro è stato sorpreso a urinare in aree inadeguate e circa il 23% ha defecato al di fuori della lettiera. Più comune fra tutti è il «comportamento distruttivo», che accomuna il 72% dei gatti che soffrono di ansia da separazione.
«La maggior parte dei gatti vede i proprietari come una fonte di sicurezza. E quando si trovano in una situazione stressante, il modo in cui gli umani si comportano con loro può effettivamente avere un impatto diretto sul loro comportamento e la loro psiche. È importante non dimenticarlo mai».

Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/gatti/2020/04/23/news/il-tuo-gatto-distrugge-tutto-in-casa-e-perche-gli-manchi-1.38751994

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