Novità in rete

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GattiDistanziamentoSocialeOltre a quella per le scatole, i gatti hanno un'altra passione segreta: quella dei cerchi e degli spazi delimitati per terra. Se ne sono accorti nelle Filippine dove i gatti randagi fanno la coda per occupare i cerchi disegnati per terra vicino ai banchi del mercato per mantenere il distanziamento sociale.

Ed è così che i randagi stanno dando il buon esempio, dimostrando come bisogna comportarsi in un luogo affollato per evitare il contagio da coronavirus. Una situazione davvero divertente, soprattutto per chi pensa che i gatti siano dei veri ribelli, assolutamente non ligi alle regole o ai comandi da parte degli umani.

Semplicemente ai gatti piace sedersi all'interno dei cerchi. E quelli del mercato di Quezon City sono della giusta dimensione, oltre che in una posizione privilegiata verso il cibo che sono costretti ad annusare da lontano e non toccare. Una consuetudine dovuta alla natura stessa dei gatti che, essendo generalmente delle prede, vedono in un cerchio disegnato per terra uno spazio delimitato sicuro, in grado di infondergli una sorta di senso di protezione.

Qualunque sia il motivo per cui lo fanno, i gatti che agiscono in modo socialmente responsabile hanno attirato l'attenzione di molti passanti e le le loro foto stanno facendo il giro dei social, alla faccia di chi si prende gioco delle regole, a discapito dell'intera comunità.

 Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/gatti/2020/05/29/news/nelle-filippine-anche-i-gatti-rispettano-il-distanziamento-sociale-imposto-dal-coronavirus-1.38903183

PetTherapyChe si tratti di cani, gatti, conigli o cavalli, via libera alla èet-therapy, ovvero i progetti che mirano a migliorare la salute e il benessere delle persone con l'aiuto degli animali domestici. Tuttavia, anche questa attività richiede massima attenzione a limitare i rischi di contagio, dalla misurazione della temperatura all'evitare contatti troppo ravvicinati tra il volto dei pazienti e il muso degli animali. A illustrarle sono le «Indicazioni operative per l'erogazione in sicurezza degli Interventi Assistiti con gli Animali nel contesto delle misure per il contrasto del SARS-CoV-2», pubblicate sul portale del Ministero della Salute.

Con una nota del 15 maggio, il Ministero ha specificato che sono di nuovo possibili gli Interventi Assistiti con gli Animali, utilizzati a supporto di percorsi riabilitativi, educativi e ricreativi in strutture sanitarie, maneggi, fattorie didattiche, centri cinofili. Ora, il documento specifica come tutto questo vada fatto nella Fase 2 dell'emergenza Covid. Innanzitutto, non è necessario eseguire di routine specifici esami di laboratorio per SARS-Cov-2 negli animali da pet-therapy. Oltre alla disinfezione degli oggetti utilizzati dopo ogni seduta e all'igienizzazione delle mani di operatori e utenti, si prevede l'uso di mascherina da parte di tutti i presenti. Ma «qualora la disabilità dell'utente gliene impedisca l'utilizzo, l'animale deve rimanere a distanza dall'utente di almeno un metro». Meglio prediligere interventi individuali e all'aperto. Vanno poi «evitati i contatti tra il volto dell'utente e il muso dell'animale», no quindi ai leccamenti. Mentre i «premi vanno somministrati offrendo all'animale il bocconcino depositato all'interno di una ciotola» e non direttamente in bocca.

Fonte:https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2020/06/04/news/coronavirus-la-pet-therapy-ora-puo-riprendere-ecco-le-regole-da-seguire-1.38926710

SposaGattoSposi per beneficenza. Un uomo californiano intende sposare la sua gatta per raccogliere fondi per il rifugio per animali di Los Angeles. Scott Perry ha fatto la proposta alla sua adorata Olivia dopo aver trascorso con lei due indimenticabili mesi in quarantena. La gatta è stata per lui una compagnia confortante, insostituibile. Ecco perché ha deciso di compiere il gran passo con lei, con uno scopo ancora più nobile, aiutare tanti altri gatti e cani in difficoltà.

Scott ha adottato Olivia nel 2015 della Best Friends Animal Society di Los Angeles con quella che era la sua fidanzata di allora. La gatta aveva 2 anni e si è sempre mostrata timida. Passava gran parte della sua giornata nascosta sotto i mobili. Poi quando la coppia è scoppiata, oltre un anno dopo, Olivia è cambiata, come se avesse capito che Scott aveva bisogno di essere consolato. Piano piano e uscita dal suo guscio e ora i due sono inseparabili, ancor di più dopo la quarantena, dove l'affetto di Olivia si è mostrato un vero toccasana per la sua serenità mentale.
Scott ha anche raccontato di aver fatto la proposta a Olivia mentre si trovavano sulla veranda di casa e che lei ha risposto con un «miao» convinto, che lui ha subito preso per un «sì, lo voglio!». Da quel gioco, la pazza idea di farlo «per davvero», con un matrimonio ovviamente non legalmente vincolante, per aiutare la Best Friends Animal Society di Los Angeles.

La strana coppia ha creato un sito di nozze dove è possibile lasciare un messaggio ai novelli sposi, fare una donazione per il rifugio e soprattutto seguire il loro gran giorno, fissato per il 23 maggio 2020 alle 12 Pacific Time, 21 ore italiane. L'obiettivo è di raccogliere 5 mila dollari per il rifugio e incoraggiare altre persone ad adottare un gatto.
«Il mio gattino mi ha aiutato a rimanere sano di mente. Gli animali domestici ci permettono di avere un'interazione calda e positiva con un'altra creatura vivente mentre dobbiamo mantenere le distanze dagli altri», ha dichiarato Scott. «Il lavoro svolto quotidianamente dai rifugi è incommensurabile: garantiscono sicurezza agli animali e felicità alle famiglie durante tutto l'anno, soprattutto quando siamo nel bel mezzo della stagione dei cuccioli». E questo è il suo modo di dire grazie.

Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/gatti/2020/05/21/news/sposa-il-suo-gatto-per-ringraziarlo-del-sostegno-ricevuto-durante-la-quarantena-1.38871537

cANEuNIVERSITàTra i laureati al Virginia Tech, premiati durante la cerimonia virtuale della classe 2020, c'era uno studente particolare: Moose, un labrador retriever di 8 anni. Il cane ha ricevuto una laurea onoraria per il ruolo svolto al dipartimento di medicina veterinaria. Moose è dal 2014 uno dei quattro animali impiegati a scopo terapeutico all'interno del campus e negli anni è diventato un simbolo per migliaia di studenti: è presente a tutte le partite di football, agli eventi dell'università, è il testimonial alle giornate di orientamento universitario, inoltre svolge una funzione terapeutica per gli studenti con ansie, traumi e problemi mentali.

Il labrador color panna più famoso d'America ha assistito negli anni più di 7500 studenti e con risultati, dicono a Virginia Tech, straordinari. «La sua forza - spiega il padrone, Trent Davis, che lavora da dieci anni al consultorio universitario - è che aiuta tutti, senza giudicarli. E questo i ragazzi e le ragazze lo sentono». Così sui media americani campeggia la foto del «dottor Moose», in posa con il tocco da neo laureato e la nappetta gialla che gli sfiora un orecchio.

Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2020/05/18/news/negli-stati-uniti-laurea-in-medicina-al-dr-moose-il-cane-labrador-della-virginia-tech-1.38860172

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