Novità in rete

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PipiCaneDal 15 giugno e sino al 31 ottobre, tutti i proprietari di cani dovranno munirsi, durante l'accompagnamento dei cani, di apposite bottigliette, spruzzatori o altri contenitori d'acqua da versare all'occorrenza sulle deiezioni liquide degli animali, «senza aggiunta di sostanze chimiche o di detergenti». «I proprietari dei cani dovranno riversare una congrua quantità d'acqua in corrispondenza del punto interessato per diluire e ripulire le superfici interessate, su tutte le aree urbane pubbliche o ad uso pubblico e relativi manufatti e sulle aree private che si affacciano su aree pubbliche o ad uso pubblico, nonché sui mezzi di locomozione parcheggiati nella strada – spiega il Comune –. E' fatto divieto assoluto di consentire ai cani di urinare a ridosso dei portoni di ingresso e degli accessi ad abitazioni, negozi e vetrine». In caso di violazione è prevista una sanzione pecuniaria da 100 a 500 euro. «La nuova ordinanza che contiene le norme di comportamento è stata emanata in via sperimentale – spiega ancora il Comune – . In considerazione delle numerose segnalazioni e lamentele pervenute dai cittadini, relativamente ai disagi derivanti dalle deiezioni, anche liquide, ad opera di cani a ridosso di edifici, strade pubbliche e marciapiedi».

Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2020/06/13/news/stretta-sulla-pipi-dei-cani-a-cagliari-bottiglie-d-acqua-obbligatorie-o-multe-fino-a-500-euro-per-i-trasgressori-1.38962745

OfficeDogL'università di Verona promuove l'iniziativa "Smart pet working in office", ossia la presenza degli animali in ufficio, per favorire il benessere, ridurre lo stress e aumentare il livello di attività fisica, produttività e serenità dei propri dipendenti. «Avere accanto il proprio amico animale - ha affermato il Rettore Pier Francesco Nocini - sembra che migliori notevolmente la performance lavorativa perché rende l'atmosfera più rilassata, stimola la creatività e agevola l'interazione tra i colleghi. Avendo molto a cuore il benessere dei dipendenti del nostro ateneo, abbiamo ritenuto di portare avanti e accelerare questa iniziativa, anche per cercare di rendere più agevole il rientro post lockdown per quanti si trovano a gestire un distacco brusco con il proprio pet. Pur considerando i vantaggi, va anche detto che per portare animali in ufficio ci si dovrà attenere ad un codice di condotta che comporti il rispetto di alcune importanti regole di convivenza con i colleghi e di tutela del benessere dell'animale stesso» ha concluso. L'ateneo scaligero sarà fra i primi enti pubblici italiani a dare questa possibilità ai dipendenti, nel rispetto del regolamento interno. I 'pet' che potranno essere ammessi negli uffici di ateneo saranno cani di piccola o media taglia e gatti, tenendo conto dell'indole di ciascun animale, mentre per i cani di taglia grande sarà necessaria una valutazione comportamentale.Per altri "amici a quattro zampe" si valuterà caso per caso. Le proprietarie e i proprietari dovranno rispettare il regolamento di Ateneo e garantire per i propri animali alcuni requisiti fondamentali per l'accesso al luogo di lavoro, per evitare che arrechino disturbo ai colleghi e allo svolgimento delle proprie e altrui mansioni. L'accesso con animali non sarà consentito in aule didattiche, sale conferenze e riunioni, spazi mensa, aree destinate al coffee break, sale studio, laboratori e sedi sanitarie, uffici che prevedano contatto diretto e continuativo con il pubblico.

Fonte:https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2020/06/18/news/animali-in-ufficio-via-libera-all-universita-di-verona-per-ridurre-lo-stress-dei-dipendenti-nel-dopo-confinamento-1.38980871

GattiDistanziamentoSocialeOltre a quella per le scatole, i gatti hanno un'altra passione segreta: quella dei cerchi e degli spazi delimitati per terra. Se ne sono accorti nelle Filippine dove i gatti randagi fanno la coda per occupare i cerchi disegnati per terra vicino ai banchi del mercato per mantenere il distanziamento sociale.

Ed è così che i randagi stanno dando il buon esempio, dimostrando come bisogna comportarsi in un luogo affollato per evitare il contagio da coronavirus. Una situazione davvero divertente, soprattutto per chi pensa che i gatti siano dei veri ribelli, assolutamente non ligi alle regole o ai comandi da parte degli umani.

Semplicemente ai gatti piace sedersi all'interno dei cerchi. E quelli del mercato di Quezon City sono della giusta dimensione, oltre che in una posizione privilegiata verso il cibo che sono costretti ad annusare da lontano e non toccare. Una consuetudine dovuta alla natura stessa dei gatti che, essendo generalmente delle prede, vedono in un cerchio disegnato per terra uno spazio delimitato sicuro, in grado di infondergli una sorta di senso di protezione.

Qualunque sia il motivo per cui lo fanno, i gatti che agiscono in modo socialmente responsabile hanno attirato l'attenzione di molti passanti e le le loro foto stanno facendo il giro dei social, alla faccia di chi si prende gioco delle regole, a discapito dell'intera comunità.

 Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/gatti/2020/05/29/news/nelle-filippine-anche-i-gatti-rispettano-il-distanziamento-sociale-imposto-dal-coronavirus-1.38903183

PetTherapyChe si tratti di cani, gatti, conigli o cavalli, via libera alla èet-therapy, ovvero i progetti che mirano a migliorare la salute e il benessere delle persone con l'aiuto degli animali domestici. Tuttavia, anche questa attività richiede massima attenzione a limitare i rischi di contagio, dalla misurazione della temperatura all'evitare contatti troppo ravvicinati tra il volto dei pazienti e il muso degli animali. A illustrarle sono le «Indicazioni operative per l'erogazione in sicurezza degli Interventi Assistiti con gli Animali nel contesto delle misure per il contrasto del SARS-CoV-2», pubblicate sul portale del Ministero della Salute.

Con una nota del 15 maggio, il Ministero ha specificato che sono di nuovo possibili gli Interventi Assistiti con gli Animali, utilizzati a supporto di percorsi riabilitativi, educativi e ricreativi in strutture sanitarie, maneggi, fattorie didattiche, centri cinofili. Ora, il documento specifica come tutto questo vada fatto nella Fase 2 dell'emergenza Covid. Innanzitutto, non è necessario eseguire di routine specifici esami di laboratorio per SARS-Cov-2 negli animali da pet-therapy. Oltre alla disinfezione degli oggetti utilizzati dopo ogni seduta e all'igienizzazione delle mani di operatori e utenti, si prevede l'uso di mascherina da parte di tutti i presenti. Ma «qualora la disabilità dell'utente gliene impedisca l'utilizzo, l'animale deve rimanere a distanza dall'utente di almeno un metro». Meglio prediligere interventi individuali e all'aperto. Vanno poi «evitati i contatti tra il volto dell'utente e il muso dell'animale», no quindi ai leccamenti. Mentre i «premi vanno somministrati offrendo all'animale il bocconcino depositato all'interno di una ciotola» e non direttamente in bocca.

Fonte:https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2020/06/04/news/coronavirus-la-pet-therapy-ora-puo-riprendere-ecco-le-regole-da-seguire-1.38926710