Novità in rete

Novità in rete

 

NoMoreWoofL’innovativo sistema è già un successo, ma non mancano però i dubbi sulla portata dello strumento. Realizzato dalla Nordic Society for Invention and Discovery, No More Woof si presenta sotto forma di una speciale cuffia a cui sono collegati degli appositi elettrodi. Si chiama No More Woof (niente più abbai) il progetto che, almeno sulla carta, promette di rivoluzionare il rapporto tra proprietari e cani. Si tratta infatti di un traduttore: catturando l’attività cerebrale di Fido, si è creato un set di emozioni standardizzate che potrebbero rimandare a precisi messaggi elaborati dall’amico a quattro zampe.

 

woofToWashUn progetto britannico promette di rivoluzionare l’esistenza di tutti coloro che sono affetti da disabilità. Molto spesso infatti la casa per loro diventa un percorso a ostacoli e, tra i tanti problemi, c’è anche il bucato. Realizzata dalla compagnia JMT Service in collaborazione con l’associazione Support Dogs, la lavatrice Woof To Wash - “abbaia per lavare” - è ora pronta per fare la sua apparizione sul mercato, per quello che potrebbe essere un successo annunciato. Chi ha provato il sistema, infatti, ne è rimasto affascinato. Il funzionamento è semplice, ma allo stesso tempo stupefacente. Sull’oblò è fissato
un apposito laccio, affinché il cane lo possa mordere e provvedere così all’apertura dello sportello. L’animale procede quindi alla raccolta dei panni sporchi per riporli nel cestello, chiude l’oblò e spinge un pedale per attivare la lavatrice e agevolare l’introduzione del detersivo. 

delfino
Gli animali marini, in particolar modo i cetacei e le tartarughe marine sono a tutti gli effetti dei bioindicatori, mostrando i danni prodotti dalle attività antropiche dirette come i danni causati da barche, motori, reti da pesca, o indirette come l'inquinamento ambientale, acustico o da ultrasuoni. Per tale motivo si è svolto nei giorni 21-22 e 23 novembre a Roseto degli Abruzzi (TE), un corso di perfezionamento organizzato dal Centro Studi Cetacei,

cani ospedaleAl Meyer l'animale di famiglia potrà far visita al piccolo paziente, ma dovrà rispettare qualche norma igienica in più...

Il cane di famiglia potrà fare visita ai bambini ricoverati al Meyer. Il pediatrico fiorentino ha scritto le regole da rispettare per portare nei reparti gli animali da compagnia. Dopo anni di pet therapy, le porte dell'ospedale si aprono anche agli esemplari non addestrati.

L'azienda ospedaliera è partita da una delibera regionale dell'ottobre 2009 che suscitò tante reazioni positive ma non è stata applicata da gran parte delle aziende (una eccezione è quella di Prato). Prevedeva appunto che i familiari dei pazienti ricoverati in Toscana potessero chiedere di fare entrare il cane del malato in corsia e che le strutture sanitarie si organizzassero per poterlo ospitare, ovviamente nel rispetto di una serie di regole e tenendo conto delle condizioni del malato e più in generale del reparto.

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