Novità in rete

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39431d3c 151b 11e9 ad1b a53376d0a2e4 EK8WB4FI5196 kEsB U11201781444607iI 1024x576LaStampa.itL’amministrazione userà fondi che finirebbero per restare inutilizzati. Ne usufruirà chi ha un Isee pari a 8107,50 euro

Alessandria ha un assessore che ama in particolare gli animali. E ha trovato un modo per aiutare chi non riesce ad affrontare le spese mediche per loro. Non è raro incontrare Giovanni Barosini in giro per la città con il suo vivace jack russell terrier, di sei anni, Pippo. Il padrone, che di anni ne ha 58, oltre a gestire i Lavori pubblici, si occupa anche di Welfare animale con i dipendenti Roberta Taverna e Sandro Lucca. «Siamo evoluti in questo settore, non c’è molto da modificare. Ma abbiamo pensato a un esperimento». Se un cittadino è in difficoltà economica e ha un animale domestico con problemi di salute (o da sterilizzare) può chiedere un aiuto al Comune. Previa presentazione della dichiarazione dei redditi. «È una scelta politica - spiega Barosini -: abbiamo destinato 8 mila euro a questo, parlando con l’associazione tutela animali, l’Ata, per capire come farlo nel modo corretto. Un piccolo sostegno, quasi simbolico. Ci interessa aprire un varco. Sarebbero soldi già destinati all’ufficio del Welfare animale. Vedremo come andrà, poi speriamo di riuscire a prevedere una cifra più alta». E sta pensando a un ambulatorio veterinario al giardino botanico Dina Bellotti: «Sono fondi che non verrebbero utilizzati per altro, per il sociale o per i bambini, per fare due esempi». Potranno accedere a questo aiuto economico tutte le famiglie con un Isee, l’indice della situazione economica equivalente, pari a 8107,50 euro; cifra limite che salirà a 20 mila euro in caso di nuclei numerosi. «Abbiamo voluto dare un risposta concreta a chi è in difficoltà. La crisi economica che colpisce le famiglie finisce per avere effetto sui nostri amici animali che purtroppo vengono abbandonati o mantenuti in condizioni non idonee al loro benessere. Chi non ha mezzi può rivolgersi ai nostri uffici. Partiamo con le sterilizzazioni e gli esami che potranno essere totalmente o parzialmente a carico del Comune».

Fonte: https://www.lastampa.it/2019/01/11/societa/ad-alessandria-la-mutua-per-il-cane-la-paga-il-comune-gExfMYXPUTTOcGngkaiKjN/pagina.html

ATSMilanoPortare sul luogo di lavoro il proprio animale di affezione: ciò che per molti dipendenti pubblici appare impensabile diventa realtà a Milano e nell’ hinterland per gli impiegati dell’Agenzia di Tutela della Salute, che a tale scopo ha emanato un regolamento operativo da oggi. La novità è stata presentata a Palazzo Lombardia. «Dopo aver consentito l’accesso in alcuni reparti ospedalieri a cani, gatti o conigli dei pazienti, oggi la Regione Lombardia fa un altro passo avanti» ha commentato in conferenza stampa l’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, convinto che la presenza dei “pet” possa «rendere l’ambiente di lavoro più sereno» e quindi migliorare la qualità della vita dei dipendenti. Alla conferenza ha partecipato anche Edoardo Stoppa, regista del nuovo spot realizzato dall’associazione Amoglianimali Onlus proprio per sensibilizzare l’opinione pubblica sui benefici degli animali di compagnia sul lavoro (protagoniste Juliana Moreira e la border collie Luna). «Gli animali amano stare vicini ai proprietari - ha detto l’inviato di Striscia la notizia - e se possono entrare in ospedale o in ufficio ne guadagnano in benessere. Ancora una volta Milano e la Lombardia sono il motore di iniziative che sembravano impensabili e che spero possano essere replicate anche in altre Regioni». Il nuovo regolamento è stato illustrato dal direttore della stessa Ats, Marco Bosio. Innanzitutto il regolamento riguarda il personale che lavora negli uffici, non nei reparti. Gli animali ammessi dal regolamento sono cani sotto i 25 kg di peso e gatti, che devono avere il microchip ed essere vaccinati. I dipendenti che intendono portare in ufficio il proprio animale dovranno presentare la domanda al capo-ufficio. In caso di ufficio condiviso, inoltre, la presenza dell’animale dovrà essere concordata con gli altri colleghi di lavoro. Possibile portare anche cani sopra i 25 kg di peso o altre specie animali, ma in questo caso sarà prima necessaria l’autorizzazione dei veterinari dell’Ats. A tutti i dipendenti-proprietari sarà inoltre richiesta una polizza assicurativa. «Quella di Milano è una prova - ha spiegato Gallera - ma abbiamo già aperto un tavolo con tutti i direttori delle Ats per estendere il regolamento: l’obiettivo è adottarlo entro metà 2019 in tutte le altri sedi regionali». «Con 1800 dipendenti e più di 60 uffici sul territorio siamo la più grande agenzia di tutela della salute a livello nazionale - ha sottolineato Bosio - e ci auguriamo che la nostra esperienza possa essere un banco di prova importante anche per altre realtà».

Fonte: https://www.lastampa.it/2018/11/26/societa/ats-di-milano-apre-le-porte-degli-uffici-ai-cani-e-gatti-dei-dipendenti-tivMnzXENPusoohAj99igJ/pagina.html

PEtLoverGirlL’indagine dell’Osservatorio Quattrozampeinfiera 2018 sulle abitudini  dei padroni nei confronti dei “figli pelosi”
È la donna il “pet lover”  per eccellenza
Nel 76% dei casi è il gentil sesso che desidera e sceglie il pet.
Tra i proprietari di cane il 69% predilige il cane di razza e per i meticci, il 67% degli italiani si rivolge per l’adozione ai canili.

Il gentil sesso italiano ama gli animali. È la donna infatti il pet lover per eccellenza: il 76% lo desidera e lo sceglie. Tre le motivazioni: l’istinto materno, la convinzione che gli animali facciano bene alla salute dei bambini, la riduzione del senso di solitudine e l’aumento delle emozioni positive. Questo è il dato emerso dall’Osservatorio di Quattrozampeinfiera 2018, la rassegna “pet friendly” più famosa d’Italia che da anni effettua le indagini volte a comprendere le abitudini dei proprietari verso i loro amici pelosi. La ricerca è stata svolta a Padova, Milano, Roma e Napoli, le quattro tappe in cui è presente la manifestazione Quattrozampeinfiera. La ricerca mette inoltre in evidenza che tra chi possiede un cane, il 69% lo sceglie di razza e il 91% degli italiani, per sceglierlo, si affida ad un allevamento. Per quanto riguarda i proprietari di meticci, invece, il 67% si rivolge al canile per ricercare il proprio futuro amato, mentre il restante, lo salva dalla strada. Rimangono equilibrati i dati relativi alla scelta del sesso del cane e della sua eventuale sterilizzazione: il 52% dei cani sono maschi e il 41% preferisce sterilizzare il proprio animale come forma di prevenzione da malattie e per una gestione più “serena” nella vita quotidiana. “Meticcio o di razza, maschio o femmina, piccolo o grande, l’importante è amarli e fare una scelta consapevole - afferma Alessandra Aspesi, una delle organizzatrici di Quattrozampeinfiera - Il voler comprare o adottare un cane perché ci coinvolge a livello empatico è comprensibile ma consigliamo di riflettere bene prima di effettuare questa scelta e di aggiungere qualche altro elemento di valutazione. Tutto dipende dalla situazione, dagli impegni e soprattutto dal proprio stile di vita. Una volta effettuata la scelta, l’importante è gestirli nel modo corretto, seguendo i loro bisogni e soprattutto non abbandonandoli: Quattrozampeinfiera è da sempre in prima linea nella lotta contro l'abbandono”. “Nata nel 2013, Quattrozampeinfiera informa sulle novità, sui prodotti e sui servizi che aiutano i pet lover nella gestione quotidiana del proprio amico a quattrozampe. E ancora, consente di imparare a conoscere meglio i propri amici pelosi e di scoprire nuovi modi di interazione per migliorare il proprio feeling. - afferma Stefano Lamberti, uno degli organizzatori della kermesse - A conferma del successo numerose sono state le richieste da parte degli italiani di aggiungere una nuova tappa nel 2019: Torino. Saliranno quindi a 5 le tappe del tour Quattrozampeinfiera”. La “due giorni più pet friendly d’Italia” è un appuntamento annuale, creato da Tema Fiere, giunto alla sua 17° edizione e presente su tutto il territorio nazionale da oltre 7 anni in cui i pet lovers si ritrovano, si confrontano e si divertono in compagnia dei loro amici ogni anno sempre più numerosi. Quattrozampeinfiera è il più grande evento nazionale strutturato a 360°, supportato dalla stampa, dalle televisioni ed emittenti radiofoniche a livello nazionale, offre al pubblico una vasta area commerciale dedicata ai player di settore, numerose attività sportive gratuite da testare con i propri pet, serrati incontri e seminari tenuti da esperti rivolti alla cura e al benessere dell’animale per creare una migliore sintonia, numerose sfilate amatoriali e di moda, imperdibili spettacoli, un’“area solidale” a favore di associazioni animaliste per la difesa degli amici meno fortunati e tanto altro ancora.

Le date 2019:

Roma: 16/17 marzo
Napoli: 13/14 aprile
Torino: 25/26 maggio
Milano: 5/6 ottobre
Padova: 9/10 novembre

GattoCaneDiabete

Anche i cani e gatti possono soffrire di diabete. Al pari del diabete umano, quello veterinario è associato a elevati livelli di glucosio nel sangue e dà luogo a diverse importanti complicanze che mettono in pericolo la vita dell’animale e ne riducono notevolmente l’aspettativa e la qualità della vita.  Il Mese del diabete del cane e del gatto è un’iniziativa di sensibilizzazione dei proprietari di Pet nei confronti di questa malattia così diffusa e insidiosa. L’iniziativa è promossa da Diabete Italia e sostenuta da MSD Animal Health con il patrocinio di ANMVI nel contesto della più estesa iniziativa “Giornata Mondiale del Diabete”. Quest’ultima si celebra il 14 novembre in tutto il mondo sotto l’egida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e in Italia vede impegnate centinaia di associazioni su tutto il territorio che organizzano eventi informativi e di screening per adulti e bambini, sia nelle piazze delle principali città italiane sia in strutture specializzate (ospedali, centri diabete, pronto-soccorsi, etc.). L’obiettivo è di informare e educare i proprietari di cani e gatti a una miglior gestione del proprio animale attraverso una maggior attenzione all’alimentazione e allo stile di vita, misure queste di prevenzione della malattia, ma anche attraverso un maggior ricorso alle visite medico-veterinarie periodiche per controlli e interventi di screening. Un pet su 100 convive con il diabete- Come avviene in medicina umana anche in medicina veterinaria si stima che il numero di cani e gatti con diabete non diagnosticato sia altissimo. Quindi il Mese del diabete cane e gatto mira anche a far emergere i casi di diabete che non sono ancora stati diagnosticati. Nei confronti di questi animali la campagna si propone di aumentare l’attenzione dei proprietari verso i segni e sintomi manifesti per spingere il proprietario a richiedere l’intervento del Medico Veterinario e giungere alla diagnosi della malattia. Infatti, solo se il cane o gatto con sintomi sospetti è condotto dal Medico Veterinario sarà possibile confermare la diagnosi e approntare un’adeguata terapia che migliorerà significativamente la qualità e l’aspettativa di vita del animale diabetico. Come aderiscono i proprietari di Pet -Per tutto il mese di novembre i proprietari di Pet potranno trovare sul sito www.giornatadeldiabete.it la lista dei Medici Veterinari aderenti all’iniziativa con la relativa geolocalizzazione della struttura. In questo modo i proprietari di cani e gatti potranno recarsi da Medici Veterinari negli orari indicati e ricevere delucidazioni sul diabete del cane e del gatto. Il Medico Veterinario fornirà indicazioni per la corretta prevenzione (alimentazione e sullo stile di vita) e su quali sono i principali segni indicatori di diabete da tenere sotto controllo; in presenza di tali segni e sintomi il proprietario del Pet dovrà rivolgersi tempestivamente al Medico Veterinario per intraprendere con il necessario percorso diagnostico e terapeutico. Come aderiscono i Medici Veterinari . I Medici Veterinari aderiscono all’iniziativa registrandosi sulla piattaforma del sito mesedeldiabetecanegatto.it. Nella fase di registrazione si possono indicare dei giorni e delle fasce orarie in cui si preferisce ricevere i proprietari di animali per l’attività informativa (si consigli di segnalare giorni settimanali e fasce orarie con minor carico lavorativo). Il nome del professionista e della struttura aderente all’iniziativa, l’indirizzo (geolocalizazione), i contatti, giorni e fasce orarie per gli incontri saranno riportati sul sito nella lista delle iniziative di prevenzione aperte al pubblico. I Medici Veterinari e le strutture aderenti potranno scaricare materiale informativo dal sito www.mesedeldiabetecanegatto.it per facilitare la comunicazione con i proprietari degli animali e per promuovere l’iniziativa nella sala d’attesa.

Fonte: http://www.anmvioggi.it/in-evidenza/65781-novembre-e-il-mese-del-diabete-nel-cane-e-nel-gatto.html

 

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