Novità in rete

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CaneAlzaimerLa presenza di un cane, indipendentemente dalla taglia e dalla razza, stimola le persone con la malattia di Alzheimer (AD) a interagire riducendo il loro isolamento sociale e la solitudine: lo dice uno studio realizzato da un gruppo di lavoro multidisciplinare coadiuvato da Fausto Quintavalla, docente del Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell'Università di Parma e pubblicato sulla rivista internazionale Animals. La ricerca, compiuta dal gruppo composto dai docenti dell'Ateneo Giuseppina Basini, Alberto Sabbioni (Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie) e Paolo Caffarra (Dipartimento di Medicina e Chirurgia), dalla psicologa Diana Spinelli e dai medici veterinari esperti in medicina comportamentale e approccio cognitivo zooantropologico Simona Cao e Fiammetta M. Rossi, ha coinvolto 30 pazienti con malattia di Alzheimer e 3 cani coterapeuti.  Nel corso dello studio, si è notato che le persone che hanno avuto la possibilità di giovarsi della presenza del cane hanno ottenuto un miglioramento complessivo del proprio stato di benessere percepito, anche sul piano cognitivo e mnemonico. Ne consegue che gli interventi assistiti dagli animali contribuiscono al miglioramento del benessere sociale e globale. La presenza di un cane, indipendentemente dalla taglia e dalla razza, stimola le persone con la malattia di Alzheimer (AD) ad interagire riducendo il loro isolamento sociale e la solitudine. Tuttavia, due mesi dopo la fine delle sessioni con gli animali, i benefici dell'intervento tendono a diminuire progressivamente, suggerendo quindi la necessita' di interventi prolungati nel tempo e correlati alla presenza dell'animale in modo costante nella routine dei pazienti. La malattia di Alzheimer (AD) è la causa più comune di demenza nell'uomo: è stato stimato che in Italia, nel 2020, si siano verificati oltre 500.000 nuovi casi di demenza.

Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2021/06/11/news/avere-un-cane-puo-ridurre-l-isolamento-da-alzheimer-1.40378960

ProtesiGattoOlive è una gatta con nove vite (o sette se volete dirla all’italiana), ma ha solo tre zampe. Questo almeno prima che alcuni studenti di ingegneria dell’Università del Nebraska-Lincoln non si inventassero una protesi fatta apposta per lei. Un team di cinque persone si è messo al lavoro e, grazie a una stampante 3D, hanno realizzato quell’arto artificiale che avevano progettato per sostituire la metà inferiore della zampa sinistra di Olive. Tutto ha avuto inizio quando i docenti all’università hanno lanciato una sfida per nulla facile: creare una protesi che fosse flessibile, rimovibile, atossica e con un costo di produzione sotto i 100 dollari. Così i ragazzi hanno optato per un prototipo in due pezzi fatto principalmente di acido polilattico – biomateriale sintetico, stampabile a basso costo – e plastica robusta.  In tutto questo è stato fondamentale non solo la creatività e l’entusiasmo dei ragazzi, ma anche la partecipazione di Olive: «È una gatta meravigliosa – ha commentato Abby Smith Smith, uno degli studenti coinvolti nel progetto –. E’ stata una soldatessa durante tutte le fasi». E a rendere ancora più bella questa c’è anche un altro aspetto: oltre a poter camminare di nuovo, Olive, che prima viveva in un rifugio per gatti, avrà anche una nuova famiglia che si prenderà cura di lei. 

Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/gatti/2021/07/04/news/studenti-di-ingegneria-realizzano-una-protesi-per-olive-una-gatta-rimasta-senza-una-zampa-1.40462793

achilleL'Italia batte la Turchia nella gara d'esordio di Euro 2020 come aveva previsto il gatto Achille. Il felino (sordo) oracolo che vive nel museo Ermitage di San Pietroburgo, aveva previsto il successo degli azzurri a poche ore dal match dell'Olimpico di Roma.

«L'esito della partita è stato previsto, vinceranno gli italiani», ha affermato il presentatore al termine della cerimonia che si è svolta a San Pietroburgo. Davanti ad Achille vengono messe due ciotole con del cibo, una con la bandiera della Turchia e l'altra dell'Italia.

Il gatto ha scelto. il felino è diventato famoso prima durante la Confederation Cup del 2017 e successivamente nel Mondiale in Russia del 2018, pronosticando correttamente la squadra vincente di tutte le prime quattro partite della competizione. Ora tocca a Euro 2020.

Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/gatti/2021/06/12/news/euro-2020-il-gatto-achille-indovina-il-pronostico-della-vittoria-dell-italia-sulla-turchia-1.40382395

LolAddestrato per rimanere calmo in ogni situazione, due anni fa è diventato il primo quattrozampe in Europa in grado di aiutare emotivamente le vittime di gravi violenze. Ora si pensa di impiegarlo per la rieducazione dei criminali seriali.

In un tribunale francese c’è un grande cane nero che va a spasso per i corridoi. È il beniamino di giudici e avvocati, che tra un’udienza e l’altra si fermano ad accarezzarlo e coccolarlo. Si tratta di Lol, un labrador di 5 anni addestrato per rimanere calmo con gli sconosciuti, anche in situazioni concitate. Lol è arrivato due anni fa nel tribunale di Lot, nel sud-ovest della Francia, grazie al giudice Frédéric Almendros, che era venuto a conoscenza di un esperimento a Seattle, negli Stati Uniti, dove venivano impiegati i cani per offrire un supporto morale alle vittime di crimini e violenze.

In questa zona del Paese, diversamente dalle grandi città in cui la maggior parte dei casi riguarda lo spaccio di droga, a essere prevalenti sono i reati di violenza domestica e abusi. Lol è in grado di mantenere il sangue freddo anche durante situazioni molto tese, come gli interrogatori incrociati in cui le vittime di stupro si confrontano con i loro aggressori. «Dopo aver esaminato un caso, se credo possa essere utile, chiedo l’aiuto del cane  – racconta il giudice Almendros alla Bbc – avere Lol seduto al proprio fianco ha spesso aiutato le vittime a gestire lo stress del processo e ha permesso loro di aprirsi e raccontare quanto hanno subito». Finora Lol ha presenziato a più di ottanta processi, affiancando vittime dai 3 ai 90 anni di età. In un caso, una coppia di anziani rimasta traumatizzata a seguito di una violenta rapina in casa è riuscita a spiegare quanto accaduto solo in presenza del cane.

Lol è anche un volontario dell’associazione France Victims, che assiste oltre 600 persone all’anno, tra cui molte vittime di violenza domestica e sessuale. Il cane si avvicina a loro scodinzolando e si fa coccolare. Il contatto fisico rassicura le persone e le aiuta a trovare la calma necessaria per affrontare le varie fasi del processo. L’aiuto di Lol si è rivelato decisivo negli ultimi due anni, tant’è che altre corti in Francia lo hanno «preso in prestito». Molti tribunali ora hanno un loro cane, tra cui quelli delle città di Nevers e Nîmes. Anche il palazzo di giustizia del sobborgo parigino di Bobigny, uno dei più grandi della Francia, avrà presto il suo cane «tranquilizzante». Molti altri tribunali si uniranno, e verranno «assunti» sia Labrador che Golden retriver.

Al momento i cani come Lol non hanno uno status legale riconosciuto, ma questo potrebbe cambiare grazie a una legge promossa dal partito del presidente Macron che inquadrerebbe gli animali come strumento di aiuto per le vittime di crimini e violenze. 

Nel frattempo Lol si sta facendo conoscere ben oltre i confini della Francia. Il cane è stato portato al Parlamento europeo e ha partecipato a un seminario sulla criminalità focalizzato sull’assistenza delle vittime. Per lui è prevista una nuova sfida: provare a riformare i criminali violenti ed evitare che tornino a compiere reati. E, a detta del giudice Almendros, «Se c’è qualcuno in grado di “rieducare” i criminali recidivi, quello è Lol».

Fonte: https://www.lastampa.it/la-zampa/cani/2021/06/24/news/cosi-il-cane-lol-aiuta-le-vittime-di-violenza-nei-tribunali-francesi-1.40424533