Novità in rete

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GattoPoliziottoDa otto anni è la mascotte della caserma dove dà attenzioni a colleghi e visitatori. La sua infanzia, però, non è stata delle migliori. Se per qualunque motivo vi troverete a Lucca, in Toscana, occhio a non sgarrare le regole. Altrimenti ve la vedrete con Ruffy, un gatto meticcio di colore nero che oramai da otto anni è un vigile urbano a tutti gli effetti. Si scherza, naturalmente. Ma quello che è certo è che questo simpatico felino è diventato la mascotte del comando di polizia municipale della città e ogni giorno dona sorrisi e coccole. La sua vita è sempre all’interno della caserma. Da mattina, quando arrivano i primi colleghi alle 7 per il turno del mattino, fino alla sera. Dopo aver giocato un po’ con loro è poi il momento della riunione con il comandante, Maurizio Prina, che sin da subito ha avuto una grande affetto per il gatto. Poi una dormita tra le tastiere dei computer, un salto in giardino per giocare sull’erba e una capatina al front office, dove dedica attenzioni alle persone che arrivano al comando per chiedere informazioni. «È un gatto che adora il contatto umano - dice Gabriella Landucci, agente di polizia di 52 anni -. Miagola, fissa continuamente le persone che stanno parlando e dedica del tempo a tutti. Tranne ai cani, di quelli ha paura e per poco, una volta, quasi si stava per azzannare con uno di loro. L’abbiamo preso giusto in tempo mentre si stava gonfiando dalla rabbia». Ruffy è un gatto socievole, ma anche troppo curioso. Una volta, giocando all’aria aperta, si è intrufolato in una delle auto di servizio del comando. Due poliziotte, che hanno iniziato il giro di pattugliamento per la città, si sono accorte di lui dopo più di un’ora e sono state costrette a riportarlo in caserma. Ma colleghi e colleghe non hanno problemi a perdonare qualche suo eccesso di troppo, perché lo amano alla follia e scherzano sempre con lui. Sia per il nome che gli hanno dato: Ruffy, «perché è ruffiano e ogni volta che si avvicina qualcuno miagola perché ha sempre fame e vuole mangiare», spiega Landucci. Sia perché senza che lui sapesse nulla, Gabriella e le sue colleghe hanno aperto un profilo Facebook su di lui: “Ruffy Ilvigile”, questo il nome. Sempre a sua insaputa, poi, Licia Tintori, collega della Landucci, ha inviato alcune foto del meticcio a un’associazione per gatti che lo ha iscritto al concorso “Maggio Felino”, organizzato dall’accademia dei Gatti Magici e del comune di Fiesole. Ebbene, quel concorso Ruffy lo ha vinto ed è stato proclamato “Il miglior gatto vigile d’Italia” (il tutto senza che lui ne fosse a conoscenza).

 Un’infanzia travagliata

Se ora la vita di Ruffy è felice e spensierata, la sua infanzia non lo è stata. Prima era tenuto da una signora con problemi gravi, anche seguita dai servizi sociali del Comune. «Ma lui veniva sempre a mangiare in caserma - continua l’agente - dato che la sua abitazione era lì vicino. Quando poi la sua compagna umana è morta nel 2010, l’abbiamo preso subito in adozione, portato dal veterinario e sterilizzato». Oggi Ruffy vive al massimo e la sua popolarità è cresciuta sempre di più: «Su Facebook ci hanno chiesto in tanti l’amicizia - conclude - e dato che la sua fama è alle stelle vorremmo cercare di aiutare gli animali più bisognosi e sensibilizzare il tema dell’abbandono. A settembre contatteremo alcuni associazioni perché se avranno voglia di fare qualche iniziativa con il nostro gatto, noi non ci tireremo indietro».

Fonte:http://www.lastampa.it/2018/07/21/societa/alt-sei-in-arresto-ecco-ruffy-il-miglior-gatto-vigile-ditalia-e-del-comando-di-lucca-PQz2rFjs30OGpizoXxIEkI/pagina.html

CaniPiantoI cani non solo sono in grado di capire le emozioni del compagno umano ma agiscono per aiutarlo. E per farlo non si fermano di fronte a ostacoli, specie se sentono che è in difficoltà. Non è una novità per chi vive o ha vissuto con un quattrozampe. Sarebbero molti gli episodi personali che si potrebbero raccontare. Ma a darne conferma è uno studio condotto da Emily Sanford, della Johns Hopkins University e coordinato da Julia Meyers-Manor. Pubblicato sulla rivista Learning and Behaviour, lo studio ha coinvolto 24 coppie cane-proprieario; i cani erano di varie razze e taglia. Il proprietario è stato “chiuso” in una stanza per dare l’idea al cane che fosse intrappolato. Il cane si trovava in una stanza attigua e poteva sentire la voce del padrone. In metà dei casi al padrone era stato chiesto di gridare aiuto e fingere di piangere; nell’altra metà dei casi il padrone doveva chiedere aiuto ma canticchiare un motivetto allegro e non piangere. Ebbene è emerso che tutti i cani, alla richiesta di aiuto del proprietario, si adoperano per aprire la porta ed entrare nella stanza da dove proviene la voce del padrone. Ma si è visto che i cani i cui umani fingevano di piangere e lamentarsi sono molto più rapidi e penetrano nella stanza in meno di metà tempo degli altri, come se il pianto del la persona toccasse la loro sensibilità e li mettesse in allerta. Lo studio, concludono gli autori, contribuisce a spiegare la psicologia del fedele amico a quattrozampe e il motivo per cui questi animali sono degli ottimi aiutanti in situazioni di pericolo quando si tenta di salvare vite umane.

Fonte: http://www.lastampa.it/2018/07/25/societa/i-cani-sono-sensibili-al-pianto-del-proprietario-e-accorrono-in-suo-aiuto-3KXR0R2DAZc6a6x0vO1uQJ/pagina.html

EnciWinnerDal 15 al 17 giugno Enci ha organizzato il più importante evento cinofilo dell’anno: ENCI WINNER, formula innovativa che valorizza la cinofilia italiana nel mondo. Sono stati quasi novemila i cani provenienti da tutto il mondo che hanno sfilato nelle tre giornate presso la fiera di Rho-Milano. Un’occasione davvero unica per scoprire le razze rare, per ammirare i cani più belli del mondo, per godersi lo spettacolo delle passerelle ma anche quello degli sport cinofili con le tante avvincenti dimostrazioni che hanno animato il ring d’onore e riempito le tribune. Ma la vera novità di quest’anno è stata la possibilità offerta al pubblico di entrare con il proprio cane e di cimentarsi nelle attività: sia Royal Canin, main sponsor della manifestazione, sia Enci avevano infatti attrezzato aree e predisposto educatori per aiutare il pubblico a cimentarsi in un percorso di agility, ma anche a fare un tuffo in piscina. L’invito aperto a tutti è stato quello di provare a fare cinofilia, a scoprire la magica relazione che si instaura con il proprio cane quando si condivide qualcosa di appassionante e coinvolgente come uno sport.

HumanDogInsieme a Silvia Amodio, Autrice di HumanDog, interverranno:

Roberta Guaineri Assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita | Comune di Milano
Paola Fossati Garante Tutela Animali | Comune di Milano
Alfredo De Bellis Vice Presidente vicario Coop Lombardia
Maria Rita Parsi Psicoterapeuta e scrittrice, Presidente della Fondazione Fabbrica della Pace Movimento Bambino Onlus
Bruno Bozzetto Regista
Guido Guerzoni Docente Università Bocconi Milano
Rosita Celentano Scrittrice, attrice

Saranno esposte 38 delle 170 fotografie realizzate da Silvia Amodio.
I 170 scatti, invece, saranno proiettati per tutta la durata della mostra e sono raccolti in un catalogo che, per chi non potesse venire all’inaugurazione, per può trovare presso il Book Shop del Castello Sforzesco.

Ci fa piacere ricordare che HumanDog è inserito in Alimenta l’Amore, una campagna promossa da Coop Lombardia, in collaborazione con alcuni comuni della Regione, che consiste in una raccolta permanente di cibo per cani e gatti presso i nostri negozi. Grazie al progetto, attivo dal 2014, abbiamo distribuito oltre 680mila pasti agli animali in difficoltà, tramite le associazioni animaliste che hanno aderito all’iniziativa. Un piccolo gesto che ci permette di aiutare concretamente chi ha bisogno. Alimenta l’Amore, attraverso svariate iniziative culturali promosse sul territorio, sta diventando anche un punto di riferimento per chi vuole promuovere una corretta relazione uomo-animale.

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