Novità in rete

3Le teorie sono fatte per essere avallate, a volte smentite e altre ancora attaccate. Nel nord Europa più che in Italia è tradizione consolidata creare mangiatoie e casette rifugio ove si elargiscono integrazioni alimentari agli uccellini che popolano i giardini delle villette.

Sino a ieri questo sistema integrativo, esempio di una cultura emancipata ed altruista, non aveva deterrenti nel mondo scientifico. Ora uno studio, durato tre anni, dell'università britannica di Exeter e dell'associazione ambientalista British Trust for Ornithology (Bto) che ha avuto come soggetti le cinciarelle (Cyanistes caeruleus o Parus caeruleus) mina questa usanza sino ad ora considerata importante per la sopravvivenza dei piccoli volatili selvatici. La ricerca, pubblicata su Scientific Reports: «Ha evidenziato che le cinciarelle dei boschi che sono state rifornite con palline di grasso come alimento supplementare durante i mesi invernali hanno continuato a produrre pulcini che erano più piccoli e di peso corporeo inferiore e che hanno avuto una sopravvivenza inferiore ai pulcini degli uccelli che non avevano ricevuto alcun cibo supplementare». Il leader del team di ricerca Joon Blout, di BIoscioences dell'università di Exeter, ha sottolineato che le osservazioni vertevano a valutare i vantaggi di nutrire gli uccelli selvatici in inverno o durante tutto l'arco dell'anno. Le conclusioni necessitano, a nostro parere, di studi ulteriori, infatti nessuna relazione è stata valutata tenendo conto della composizione dell'alimento fornito e neppure si parla di inverno più o meno rigido.

Utilizzo dei cookie: per garantire funzionalità e preferenze di navigazione questo sito utilizza cookie proprietari, al fine di migliorare l'esperienza dei propri utenti, e si riserva l'utilizzo di cookie di terze parti per migliorare i propri servizi. Per maggiori informazioni e ricevere eventuali istruzioni sull'uso dei cookie leggi l'informativa estesa, premendo il tasto CHIUDI accetti l'utilizzo dei cookie.