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2013

riserva

La Riserva Naturale Sentina è un territorio protetto nel Comune di San Benedetto del Tronto nelle Marche. L'ambiente è unico e formato da cordoni sabbiosi, zone umide retrodunali, e praterie salmastre. In esse si conserva una ricca e peculiare flora ormai scomparsa nella gran parte del litorale adriatico a causa dello sfruttamento da parte dell'uomo. Il mantenimento e la conservazione di
queste zone salmastre è di fondamentale importanza per la salvaguardia dell'avifauna migratoria, in quanto costituisce una zona di sosta costiera a metà strada tra il Gargano e il Delta del Po. L'avvio delle attività di reintroduzione delle specie faunistiche (Tartaruga palustre) e floristiche (Canna di Ravenna) nei mesi di ottobre e novembre 2012 rientra in un piano di mantenimento di questo importante biotopo e di tutti i suoi ospiti animali e vegetali. Notevoli e coinvolgenti le attività in tutto l'arco dell'anno. Da visitare! http://www.riservasentina.it

kattenkabinet

 

Lo sapevate che esistono musei dedicati ai gatti? Ebbene sì in Olanda ad Amsterdam e in Malesia a Kuching. A dire il vero se vi recate a Kuching sarete proprio "nella città dei gatti" già partendo
dall'etimologia del nome, per proseguire con la venerazione che in questa città è riservata ai felini fino ad arrivare alla statua commemorativa nel centro della città. Per non parlar del Cat Museum
che è un vero e proprio bazar celebrativo, ove si trovano inimmaginabili "felinerie". Fumetti, antichità, curiosità e tanto ancora e anche un centro studi dedicato come ovvio al gatto. Più raffinato e raccolto è invece il museo dedicato al gatto J.P. Morgan nel centro di Amsterdam, in una settecentesca abitazione. In esso quadri, sculture, porcellane, e molti oggetti legati al mondo felino. Di
valore sono i dipinti con firme illustri: Henri de Toulouse-Lautrec, Rembrandt ePablo Picasso.

La dura vita dei passeri inglesi

La popolazione di uccelli in Inghilterra dal 1966 a oggi è diminuita da 210 a 166 milioni di esemplari. Le stime sono state eseguite da organizzazioni riconosciute: il Birdlife International, la British Trust for Ornithology (BTO) e il Wildfowl and Wetlands Trust (WWT). A patire questo pesante abbattimento numerico sono state principalmente le specie che vivono nei terreni agricoli (l'abbattimento è stato del 50%!) e il passero domestico. I risultati del rapporto
"State of the UK's Birds 2012" preoccupano soprattutto perché le cause sono da attribuire a fenomeni a cui è difficile trovare una soluzione: il surriscaldamento del pianeta, e le conseguenze metereologiche che ciò comporta, e lo sfruttamento ingiurioso del suolo e dell'ambiente.

Bioindicatori con le chele
Il giorno 9 novembre 2012 si è svolto presso la Facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università degli Studi di Teramo un interessante convegno scientifico dal titolo: "Gli animali sentinelle della natura: i bioindicatori ambientali" che ha visto la partecipazione di circa 300 tra studenti, ricercatori e docenti universitari. Tra le moderne tematiche della nuova Medicina Veterinaria vi è lo studio di alcune specie viventi che fungono da perfetti narratori dell'ambiente nel quale vivono, essendo testimoni di determinate condizioni ambientali normali o alterate, presenti o passate. L'aumento demografico della popolazione umana, favorito dal grado di sviluppo della società, dalla tecnologia e dalla scienza, può dunque interferire con gli equilibri naturali sui quali si basa tutta la vita, compresa quella umana. Numerose le relazioni (su invito) che hanno avuto come protagonisti non solo specie più conosciute quali la lontra (Romina Fusillo), il lupo (Umberto Di Nicola) e il cavalluccio marino (Maurizio Caputo), ma anche animali meno noti come dimostrato da Alessio Arbuatti che ha presentato i dati del primo lavoro scientifico dedicato al granchio di fiume (Potamon fluviatile) condotto sul campo in Abruzzo e di Monia Perugini che ha illustrato la grande sensibilità delle api alle modificazioni ambientali.

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