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2013

Anche alcuni rettili, antiche vestigia dei dinosauri, sono a rischio di estinzione. Un monitoraggio mondiale, che ha coinvolto centinaia di studiosi guidati dalla Zoological Society of London e dell'IUCN, ha portato alla conclusione che il 19% delle specie di rettili mondiali sono a rischio di estinzione. Sebbene nessuna specie tra quelle selezionate casualmente sia stata segnalata come estinta, circa il 12% è considerata a severo rischio di estinzione (critically endangered). Le cause (niente di nuovo sotto il sole) sono spesso attribuibili all'elemento umano: lo sviluppo urbano e l'intensificazione dell'agricoltura, ma anche il prelievo incontrollato e il bracconaggio. L'inserimento sul territorio di specie alloctone (originate ed evolute in un luogo differente da quello in cui si trova) che entrano in competizione con le specie autoctone sono le cause maggiori della perdita di biodiversità nei rettili. La percentuale delle specie che sono a rischio estinzione varia sensibilmente tra i diversi gruppi tassonomici e tra le specie adattate ai differenti habitat; ad esempio le specie acquatiche, sia di acqua dolce che marine, risentono maggiormente rispetto a quelle terrestri.

RICICLO

 

Anche i cani comprendono la vitale importanza del riciclo. Accade in Galles, dove un labrador di nome Tubby ha stabilito un vero e proprio record raccogliendo, in sei anni, oltre 25.000 bottigliette di plastica con l'aiuto della sua padrona Sandra Gilmore. Ciò gli è valso l'ingresso nel Guinness dei primati. ll meccanismo di raccolta è semplicissimo: una volta identificata la bottiglia di plastica, il cane l'accartoccia con i denti la consegna alla proprietaria che ricicla il vuoto. Un tandem di lavoro efficace che serve di insegnamento a quanti reputano il riciclo qualcosa di poco divertente o difficoltoso. Riciclare, infatti, può anche trasformarsi in un gioco.

citelloGli animali esotici sono sempre più diffusi nelle case italiane, capita così che alcuni fuggano o vengano abbandonati e si adattino a sopravvivere in ambienti urbani. Fortunatamente molti esemplari vengono recuperati, altri però colonizzano gli ambienti urbani e vi si stabilizzano, o provano ad adattarvisi. Forse il piccolo citello che ha deciso di vivere in un'aiuola vicino ad uno degli svincoli più trafficati della città di Teramo, in Abruzzo, deve aver pensato che quel territorio non fosse poi così inadatto. Il piccolo roditore, originario del Nord America o dell'Europa orientale, ha trovato dimora in un prato sovrastato da pini dove ha scavato una tana in un piccolo buco nel cemento.

anagrafe caninaIl Ministero della Salute, con un'ordinanza del 14 febbraio scorso e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 1 marzo (entrata in vigore il giorno successivo), ha concesso un'ulteriore proroga alle Regioni e alle Province autonome per adottare disposizioni specifiche in materia di responsabilità e doveri dei proprietari e dei detentori di animali di affezione come previsto dall'ordinanza del 19 luglio 2012 relative all'anagrafe canina. Ancora un anno di tempo per prendere le misure previste dall'accordo sancito dalla Conferenza Unica in materia di identificazione e registrazione degli animali d'affezione.

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