Novità in rete

acquarioLa struttura si svilupperà su un'area di circa 700 metri quadrati e darà ricovero e assistenza veterinaria a tartarughe, cetacei, delfini e animali marini spiaggiati, feriti o intrappolati nelle reti da pesca, fino al reinserimento nell'ambiente naturale. L'ospedale sarà anche un polo di attrattiva scientifica e formativa. L'ospedale avveniristico sarà realizzato con la collaborazione tra Centro studi cetacei, diretto dal dottor Vincenzo Olivieri e l'amministrazione comunale. Contestualmente sarà lanciato un progetto di tre anni con la partecipazione del Net- Cet europeo (acronimo anglofono di Rete Cetacei) e lascerà alla città un importante patrimonio tecnologico. Dal fondo di Bruxelles
sono stati stanziati 150 mila Euro. Il network internazionale è composto da 13 soggetti sparsi lungo le coste del Mediterraneo. Pescara è il capoluogo adriatico del progetto che comprende anche il Comune di Venezia,

l'Università di Padova, il Dipartimento della salute pubblica e Igiene Veterinaria, la Fondazione cetacei onlus, l'Istituto superiore per la protezione e le Ricerche ambientali, due enti albanesi, tre enti croati, sei enti italiani, uno del Montenegro e uno della Slovenia.

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