Il Bolognese, dono prezioso fin dall’epoca romana

bolognese

Bianco come la neve, il Bolognese è aggraziato con un’andatura delicata che ne fa un aristocratico delle razze da compagnia. Un tempo prediletto da sovrani, imperatrici e artisti, ha anche rischiato l’estinzione da cui è stato sottratto grazie ad appassionati e l’impegno dell’Enci.

ORIGINE

Quella del Bolognese è confusa con l’origine del Maltese: perché i suoi avi sono gli stessi piccoli cani menzionati in latino da Aristotele (384- 322 a.C.) sotto la denominazione di “canes melitensis”. In epoca Romana, era tra i regali più apprezzati, dalle persone di potere.

Nel corso della storia quindi, il Bolognese è stato il simbolo di un certo status sociale ed era un vero e proprio dono prezioso che la nobiltà europea si scambiava in segno di amore o rispetto. Il duca d’Este, ad esempio, aveva donato una coppia di Bolognesi a Filippo II di Spagna (1527-1598) che lo ringraziò scrivendo “questi piccoli cani sono il dono più regale che si possa fare a un imperatore”. I Bolognesi sono rappresentati in dipinti di Tiziano, Pierre Brueghel “il Vecchio” e Goy. Lo standard di razza è stato approvato nel lontano 1929.

CURE E PREVENZIONE

Il cane Bolognese non fa la muta quindi non perde peli, ma ha un mantello così fitto e boccoloso, che se portato a passeggio in mezzo a zone boschive, tende a raccogliere di tutto. Prima di ogni bagno, consigliabile ogni due settimane, è bene pettinarlo usando spazzola e pettine a denti larghi, partendo dal basso verso l’alto e quindi dal sottopelo. Per tenere il mantello del Bolognese in ordine è necessario rimuovere il sottopelo quando si stacca, utilizzando un pettine a denti larghi, partendo dalla radice del pelo e pettinando il ciuffo impugnandolo ben teso e fermo con le dita, per evitare di fare del male al cane. Con una spazzola morbida si può poi togliere lo sporco dal pelo restante.

L’utilizzo di prodotti specifici e di qualità aiuteranno a mantenere lo spessore e la consistenza. Data la peculiarità di un mantello a boccoli, è preferibile non frizionare troppo il mantello dopo il risciacquo e usare le mani e l’asciugatore, evitando in questa fase, l’utilizzo della spazzola, proprio per mantenere l’aspetto a boccolo del pelo. Le forbici possono essere utilizzate per rimuovere l’eccesso di pelo dai cuscinetti plantari, intorno all’occhio, qualora sia fastidioso, e nella zona anale. Il boccolo avrà maggiore consistenza nel soggetto adulto, piuttosto che nel cucciolo.

Il mantenimento in buone condizioni del mantello del Bolognese comporta un impegno moderato e costante. Due o tre volte alla settimana va spazzolato e pettinato, mentre il contorno degli occhi e i baffi vanno puliti quotidianamente. La toelettatura del cane Bolognese deve essere rigorosa per evitare l’aspetto arruffato. Un controllo da un toelettatore professionista è consigliabile almeno un paio di volte l’anno.

IGIENE OCULARE

Anche gli occhi dei pet, come la bocca e le orecchie, hanno bisogno di attenzioni per rimanere puliti e sani. A fare la differenza sono i semplici gesti quotidiani di pulizia e detersione dell’occhio e della zona perioculare da parte del proprietario.

È una procedura utile anche per contrastare un’abbondante lacrimazione e limitare la modificazione della colorazione del pelo in questa zona, che spesso si nota nei cani a mantello chiaro, escludendo con l’aiuto del veterinario, i problemi che alterano la normale lubrificazione dell’occhio, che potrebbero avere pesanti conseguenze non solo sulla loro capacità visiva ma anche sulla qualità di vita. Una costante igiene oculare riduce gli effetti irritanti delle impurità e inquinanti nell’ambiente e delle polveri, prevenendo le infezioni.

È necessario adottare alcuni accorgimenti evitando il cotone idrofilo o la carta igienica, i cui residui potrebbero causare infiammazione. Idem per infusi casalinghi e l’acqua di rubinetto che potrebbe essere troppo calcarea, oltre a non essere sterile. Sono preferibili soluzioni di igiene e detersione studiate ad hoc e sviluppate per gli occhi della specie canina, oppure garze di tessuto preconfezionate e ad azione decongestionante e disinfettante, senza alterare il pH dell’ambiente oculare. Anche la procedura di pulizia deve essere fatta con delicatezza, attraverso lievi tocchi dall’alto verso il basso, dall’interno verso l’esterno, senza strofinare e con una garza per ogni occhio. In media questa razza supera anche i 14 anni di vita.

CARATTERISTICHE FISICHE

La coda è inserita sulla linea della groppa, è portata ricurva sul dorso.

Taglia e peso Altezza al garrese: maschi 27-30 cm, femmine da 25 a 28 cm. Peso: 2,5-4 kg.

Morfologia La larghezza della testa misurata a livello delle arcate zigomatiche è pari alla lunghezza.

Tartufo Nero, voluminoso e la faccia anteriore del muso è quasi quadrata. La regione sottorbitale è ben cesellata. Le mascelle hanno arcate superiori e inferiori che combaciano perfettamente. Denti bianchi, ben allineati, con dentizione forte e completa.

Occhi grandi con margini palpebrali neri e l’iride ocra scuro.

Orecchie inserite alte, lunghe e pendenti, ma con base rigida.

Mantello lungo su tutto il corpo, compatto e fitto, con minuscole e strette ondulazioni serrate, più corto sul muso. Forma lunghi bioccoli che hanno la stessa tessitura su tutto il corpo, piuttosto sollevato, non forma mai frange. Il sottopelo mantiene il pelo stesso come sollevato, motivo per cui il manto del bolognese appare molto gonfio.

Colore bianco puro, ammesse sfumature molto leggere di color avorio.

Andatura sciolta, vigorosa con portamento nobile e distinto della testa.

Carattere Ha un temperamento quieto ma pretende il suo spazio e anche attenzioni continue, è affettuoso e allegro e sa farsi amare.