Editoriale

Cosa accade ... nel 2050

Continuiamo a pubblicare dati di mercato riferiti al nostro settore che evidenziano una costante crescita che non si è neppure fermata in questi ultimi 10 anni di crisi economica. Certo, rispetto alle percentuali di incremento a due cifre alle quali ci eravamo abituati negli anni buoni, abbiamo dovuto subire un forte rallentamento ma pensando che quasi tutti i settori economici nel nostro paese esprimevano cali anche forti e significativi possiamo certamente ringraziare il cielo. In verità dovremmo ringraziare gli italiani che sono attenti al benessere degli animali da compagnia e sono disposti a tutto pur di non far mancare nulla al loro cane o gatto o altri animali sempre più diffusi nelle nostre case (conigli, criceti, uccelli, rettili, ecc.). Perdonatemi la falsa modestia ma credo che dovremmo anche ringraziare tutti gli operatori del nostro settore che, nonostante i problemi e le difficoltà da affrontare, non si sono mai arresi. Bravi, complimenti! Il nostro mercato, come tutti del resto, dipende molto anche dalla situazione demografica e quindi credo che valga la pena dopo avere vissuto gli ultimi trent’anni da protagonista di questo settore cercare di capire cosa ci aspetta nei prossimi trenta. Nel 2018 la popolazione italiana si è stabilizzata sui 60milioni. Intendiamo residenti, perché se dovessimo limitarci solo agli italiani di origine saremmo meno di 55 milioni visto che gli stranieri sono l’8,55% e quindi circa 5,5 milioni. La popolazione italiana continua a ridursi e se non ci fossero gli stranieri in costante crescita avremmo un calo demografico veramente pesante. Vediamo ad esempio il 2017: nati 458.151 e morti 649.061 con una differenza passiva di circa 190mila, differenza coperta dall’incremento della presenza di stranieri. Questi numeri sono molto importanti perché negli anni (vedremo poi i dati) gli stranieri saranno sempre più numerosi sino a rappresentare quasi il 30% della popolazione e sarebbe quindi (non ho trovato nulla in merito) interessante capire come questa fetta importante di consumatori si approcci al mondo pet. Certamente per religione, cultura o abitudini hanno comportamenti molto diversi dai nostri. Il numero degli animali da compagnia in Italia continuerà a crescere o calerà drasticamente con il calo della popolazione? Restando ai dati anagrafici i residenti dovrebbero ancora aumentare nonostante il forte calo delle nascite sino ad arrivare nel 2040 a 63,5 milioni. Un valore simile lo troviamo anche nel 2050 ma con una differenza importante: se gli stranieri nel 2018 erano 5,5milioni (l’8,5% della popolazione residente) nel 2050 saranno più di 14milioni arrivando ad una percentuale quasi del 30%. Questi 14milioni di abitanti cosa rappresenteranno per il nostro mercato? Sinceramente non credo che possano esprimere gli stessi livelli di interesse ed attenzione verso i pet ai quali siamo arrivati in Italia in questi ultimi anni ma dipende anche dalla nostra capacità di sensibilizzarli avvicinandoli alla nostra cultura. Per il resto avremo una forte crescita di anziani che, pur non essendo “ricchi” (non abbiamo ancora recuperato il potere d’acquisto del 2008), saranno molto interessati al nostro settore. Un’ultima considerazione: le previsioni demografiche del nostro paese prevedono un peggioramento dello sbilanciamento fra Nord e Sud per il fenomeno della migrazione interna. Nel 2050 la popolazione del Sud dovrebbe diminuire di circa il 7% mentre quella del Nord aumentare di oltre il 10% peggiorando il divario economico che porterà una accelerazione del trend di impoverimento. Buona lettura a tutti.

Antonio Manfredi

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