Editoriale - Anno 6 - N. 10 - dicembre 2017

 

Le fiere

 

Negli ultimi anni il sistema di comunicazione e di informazione è stato stravolto con l’arrivo di Internet.
Sulla base di questi cambiamenti epocali i futurologi
avevano fatto previsioni che però non si sono assolutamente avverate. Pensiamo ad esempio all’eBook che, nato nel 2007 avrebbe dovuto soppiantare nel giro di 4/5 anni il libro cartaceo. Nel 2014 tutti erano convinti che ormai i giochi fossero fatti, l’eBook cresceva così velocemente che sembrava sarebbero bastati ancora tre o quattro anni per raggiungere il fatturato di quelli tradizionali che, al contrario, continuava a calare. Il 2014 è stato però anche il canto del cigno degli eBook. Negli ultimi due anni, infatti, questo mercato è paurosamente calato del 30% mentre quello del libro tradizionale è cresciuto del 20%. I primi dati del 2017 confermano questa tendenza e si prevede ormai che questo mercato finisca per diventare una nicchia per appassionati. Un altro esempio? Internet avrebbe dovuto far scomparire i quotidiani cartacei puntando
sulla notizia in tempo reale. Anche questa previsione si è poi dimostrata errata visto che le vendite del cartaceo sono sì diminuite ma in percentuali molto contenute. Fra l’altro la cosa che potrebbe sorprendere è che i più attenti lettori di informazioni
online sono gli stessi che leggono regolarmente i quotidiani su carta. Altri esempi? Pochi anni fa due case editrici del settore medico scientifico hanno deciso di fare scelte decisamente diverse. Una ha puntato tutto su DVD (fra l’altro di ottima qualità) e FAD mentre l’altra ha continuato a pubblicare libri cartacei puntando sui vantaggi che offrono le nuove tecniche di stampa digitale (riduzione dei costi, tirature limitate, minimo magazzino, ecc.). Come è andata a finire? Secondo le previsioni degli specialisti ovviamente avrebbe dovuto andare in crisi quella che ha puntato ancora sul cartaceo ma in verità così non è stato. È finita che quella che ha mantenuto il prodotto tradizionale ha acquisito quella che aveva puntato tutto sui DVD che nel giro di due o tre anni era arrivata ad una situazione insostenibile. Non avremmo problemi a portare altri esempi ma credo che bastino per far capire come spesso le previsioni siano decisamente errate. Veniamo quindi al punto che volevamo affrontare in questo editoriale.
copertina-dic-2017
Fra le tante previsioni “drammatiche” era ormai dato per certo che il web avrebbe messo in crisi le fiere. Perché spostarsi per vedere dei prodotti che si potevano guardare e studiare tranquillamente in Internet o in videoconferenza senza dover affrontare viaggi, trasferimenti e costi per il soggiorno? E quindi fine delle esposizioni e delle fiere mercato visto che si compra tutto online. L’ultima edizione di Zoomark aveva già sfatato questa teoria mostrando una presenza di espositori, soprattutto stranieri, in netto aumento ed il numero di visitatori decisamente in crescita. Zoomark quindi controcorrente? Certamente la fiera ha espresso numeri molto buoni ma la tendenza in crescita è confermata sostanzialmente da tutto il settore fieristico sia italiano che internazionale. In questi giorni la Auma (la federazione delle fiere e delle esposizioni tedesche) ha comunicato i dati relativi al 2016 evidenziando che sono stati battuti diversi record per fatturato, numero di espositori e visitatori. Dire quindi che le fiere sono un evento fuori moda significa sostenere una posizione senza motivazioni e contro ogni evidenza. “Le fiere e le esposizioni sono sempre all’altezza dei tempi” dichiara Klaus Dittrich, capo dell’ente fiera di Monaco. “Il contatto umano” aggiunge poi “rimane il fattore principale per concludere affari. Un vecchio errore considerare morte le fiere”. Errore che alcune aziende italiane hanno fatto decidendo di non partecipare nel 2017 a Zoomark ritenendo che non ne valesse la pena. Poi, visti i numeri dell’edizione di quest’anno, hanno dovuto ricredersi rimpiangendo la scelta fatta. Potranno rimettersi in gioco puntando sull’edizione del 2019 che, anche per la ripresa economica, si preannuncia ancora nettamente in crescita. Sarà quindi imperdonabile non cogliere questa grande opportunità. “Errare humanum est, perseverare autem diabolicum”.
battono il Web

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