LE SFIDE DA COGLIERE

In un panorama globale preoccupante, dove la crisi prodotta dal Covid-19 ha fatto venire meno tante certezze e generato ansie sui possibili scenari futuri, non dobbiamo perderci d’animo, concentrarci sui dati positivi e comprendere come adeguarci a una realtà che richiede risposte sempre più veloci e incisive. A proposito di motivi di conforto, uno scenario di tutto rispetto è stato delineato dall’ultimo Rapporto Assalco Zoomark. In un momento storico caratterizzato da turbolenze e dati di mercato di segno spesso negativo, il documento di riferimento per gli operatori del nostro settore traccia in particolare un quadro lusinghiero riguardo alle performance degli alimenti per cani e gatti: tutti i principali segmenti registrano nel 2019 un trend a valore positivo rispetto all’anno precedente (pag. 13). Un dato significativo e incoraggiante che si accompagna a iniziative degne di un settore sempre attento alle necessità dei consumatori e che non dà segni di cedimento di fronte alle difficoltà contingenti. Fatto importante in questo senso è la Lettera aperta al Governo e al Parlamento, firmata congiuntamente nel luglio scorso da Medici Veterinari e Imprese dell’alimentazione degli animali da compagnia e dei farmaci veterinari. Con questo documento si chiede con forza la rimodulazione permanente dell’Imposta Iva allo scaglione unico al 10%, tanto per gli alimenti per cani e gatti quanto per le prestazioni veterinarie. Nonostante la classificazione come beni essenziali e servizi di pubblica utilità durante il lockdown, il pet food per cani e gatti e le prestazioni veterinarie continuano a essere sottoposti all’aliquota dei beni di lusso pari al 22%. Un’evidente incongruenza che produce un gravoso carico fiscale per le tante famiglie che annoverano un pet tra i propri membri (pag. 22). Che cosa possiamo fare allora per prosperare in un contesto ricco di opportunità ma altrettanto difficile e complesso? Sicuramente informarci ed essere sempre aggiornati sulle tendenze del mercato è un atteggiamento mentale che può fare la differenza. Un contatto costante con i consumatori non può che confermare un’attenzione consolidata verso prodotti “green”, realizzati tenendo sempre presente il rispetto per l’ambiente. Nella carrellata sul mercato delle lettiere per gatti, Stefania Colasuono mette in luce come questa tendenza si stia facendo strada prepotentemente in un segmento già profondo e articolato (pag. 25). Fabrizio Vallari ci spiega come le esigenze dei clienti cambino oggi con grande velocità, puntando a una sempre maggiore richiesta di servizio e personalizzazione dell’offerta. Una tendenza che appare spiccata nel rapporto con i brand, ma che deve essere tenuta presente anche dai singoli negozianti per comprendere come soddisfare al meglio le richieste dei consumatori moderni (pag. 32). Per questo Silvia Bosio raccomanda a tutti gli operatori del settore di non trascurare le potenzialità offerte dai social network. Facebook, Instagram e Whatsapp Business sono strumenti facili da usare che consentono di restare in contatto con i clienti, aggiornare il catalogo online e comunicare efficacemente inizative e offerte (pag. 37). E se come abbiamo visto il prodotto deve essere “green”, è bene che lo sia anche il negozio nel suo insieme. Ecco perché Alessio Arbuatti ci descrive i tratti fondamentali del petshop vicino alla natura, un ambiente ecocompatibile che sappia coniugare arredamento, tecnologia e offerta all’insegna di un basso impatto ambientale (pag. 59). Buona lettura

Marco Moresco

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