LA DIETA CASALINGA SENZA FUTURO

Nel 2018 l’utilizzo della dieta casalinga per l’alimentazione degli animali da compagnia è ulteriormente calato (18,5% 2007, 10,7% 2011, 9,7% 2017, 7,7% 2019). Le previsioni sono per il 2021 di arrivare al 5%, percentuale che sarà difficile abbassare ulteriormente essendo un valore fisiologico. Questo calo deriva da una cultura sempre più diffusa e maggiore attenzione verso il benessere e la salute dell’animale. La percentuale degli animali da compagnia alimentati solo con petfood è calata di circa un punto percentuale stabilizzandosi sul 43%. Questo minimo calo è stato compensato negli anni da una buona crescita dell’utilizzo mix di petfood (soprattutto) e casalingo arrivato al 50%. Il 93% dei proprietari di animali utilizza principalmente o esclusivamente petfood. Questi dati derivano dall’indagine realizzata dall’ANMVI (Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani) nel 2019 su mille proprietari ed evidenzia un settore in netto sviluppo. A distanza di due anni ANMVI realizza una nuova indagine sui proprietari di animali da compagnia per evidenziare l’evoluzione che il settore sta esprimendo in tempi sempre più veloci e probabilmente imprevedibili. Un settore che, nonostante i dieci anni di crisi economica e le difficoltà che stiamo incontrando quest’anno per la difficile stabilità governativa, continua a crescere e resistere. I dati espressi da questa indagine sono certamente utili per capire i fondamentali di questo sviluppo e valutare quali potranno essere le tendenze per i prossimi anni. Le indagini precedenti sono state realizzate negli anni 2007, 2011 e 2017. Il confronto dei dati ottenuti dalle quattro indagini realizzate permette di valutare gli andamenti del settore e del mercato. L’indagine del 2019 è suddivisa in cinque parti: Profilo del Pet Owner, il rapporto con il mondo pet, il rapporto con il veterinario, le strutture di cura, Internet e fonti di informazione. Pubblichiamo in questo primo articolo all’interno di questo numero speciale dedicato a Zoomark International le prime due parti di carattere generale ed in seguito, sui prossimi numeri, riporteremo i dati di maggiore interesse delle altre parti dell’indagine. Riteniamo che le informazioni che si possono rilevare da questa indagine siano di estrema utilità per tutti gli operatori del settore, restiamo comunque a disposizione per eventualI richieste di approfondimento. Prima di riportare alcuni dati che ci sembrano particolarmente significativi, ci sembra corretto sottolineare come da tutte le informazioni raccolte si evidenzia che il proprietario di animali da compagnia sia sempre più attento alla salute ed al benessere dei suoi ospiti. Il cane resta sempre l’animale più diffuso nelle famiglie italiane (62,5%) con un valore sostanzialmente stabile, seguito dal gatto con il 50,3%. Sono in crescita numerica le famiglie che hanno in casa un animale da compagnia e soprattutto quelle che hanno più animali. Gli uomini proprietari sono in costante aumento e sono passati dal 24,7% del 2007 al 31,4% di oggi. Negli ultimi due anni è diminuita significativamente la percentuale delle casalinghe a favore degli occupati. I cani sono diffusi soprattutto in Campania (71%) mentre i gatti in Toscana. In genere si regalano meno animali mentre è in crescita l’acquisto diretto dall’allevatore o petshop. È in calo, soprattutto nel centro/sud, la percentuale di cani iscritti all’anagrafe canina (86,4%).

Antonio Manfredi

Utilizzo dei cookie: per garantire funzionalità e preferenze di navigazione questo sito utilizza cookie proprietari, al fine di migliorare l'esperienza dei propri utenti, e si riserva l'utilizzo di cookie di terze parti per migliorare i propri servizi. Per maggiori informazioni e ricevere eventuali istruzioni sull'uso dei cookie leggi l'informativa estesa, premendo il tasto CHIUDI accetti l'utilizzo dei cookie.