Interzoo: un supermercato

«Quando arriviamo a maggio dopo avere visitato Interzoo a Norimberga o Zoomark International a Bologna dove abbiamo in entrambi i casi un nostro stand, presso il quale incontriamo decine di operatori del nostro settore provenientida tutto il mondo, mi capita normalmente di fare un’analisi e un confronto fra i due momenti fierisitici: è meglio Interzoo o Zoomark International? Norimberga o Bologna? Essendomi espresso più volte sul tema ribadisco senza difficoltà che sono dalla parte di Bologna anche se devo riconoscere che i numeri di espositori e di visitatori sono veramente tali da motivare ampiamente il riconoscimento di Interzoo come maggiore e più importante fiera a livello mondiale del nostro comparto. Più volte nel confronto fra le due fiere, che ho sempre visto complementari più che concorrenti, ho cercato il modo migliore per definirle rispettandone le specifiche qualità ma anche evidenziando gli aspetti critici di ciascuna. Se devo essere sincero non ho mai trovato delle definizioni che mi sembrassero veramente adeguate e confrontabili in modo semplice ed immediato. Mi ha fatto molto piacere, quindi, sentire la riflessione espressa da uno storico cliente indiano, visitatore di numerose edizioni di entrambe le fiere, che parlando del tema al Cips di Shanghai con alcuni operatori italiani si è espresso in questo modo: Zoomark International è una boutique, la boutique del made in Italy, mentre Interzoo è un supermercato. Devo ammettere che il cliente indiano è riuscito con tre parole a definire il confronto fra le due fiere, cosa che io non sono riuscito mai a sintetizzare a parole trasferendo quanto esprimevano i miei pensieri. Attenti però che se non riconosciamo le caratteristiche delle boutique e quelle dei supermercati rischiamo di penalizzare una o l’altra mentre sarebbe più logico invece cercare i limiti e i difetti di entrambi, valorizzarne gli aspetti positivi che sia pure in modo diverso esprimono sia Zoomark International che Interzoo. Gli aspetti positivi sono ampi per entrambe le manifestazioni che, come già sottolineato, sono “complementari” e non concorrenti e quindi non possono essere messe in alternativa. Nel 2018 vado a Norimberga e nel 2019 vado a Bologna o mi limito a una delle due? Se fossimo coerenti con quanto abbiamo ragionato sino ad ora dovremmo essere presenti, come azienda espositrice, a tutte e due le fiere perché il pubblico non è lo stesso (Interzoo 18mila visitatori) ma se anche in gran parte lo fosse chi non ci ha visto a Norimberga (che come abbiamo già evidenziato più volte è molto dispersiva) potrà vederci o notarci a Bologna soprattutto se siamo un’azienda Made in Italy. D’altra parte, se fossimo invece un visitatore, ho tutto l’interesse a vedere le aziende espositrici di Norimberga ma vederne anche altre alla fiera di Bologna l’anno successivo sia perché molte non sono le stesse, sia perché dopo un anno quelle che posso già avere vistato a Interzoo molto probabilmente proporranno prodotti novità che non vedrei se saltassi Zoomark International. Vediamo quindi come espositore di fare questo sforzo, sono certo che essere presenti in entrambe le fiere sarebbe un ottimo investimento, investimento che vale la pena fare anche come visitatore perché poter vedere ogni anno centinaia di aziende che propongono le loro ultime novità è essenziale per un operatore del nostro settore qualsiasi sia il suo ruolo o la sua specificità: titolare di petshop, gestore di un punto vendita di una catena, ufficio acquisti di catene o gruppi di acquisto, responsabile di settore di una GDO, gestore di siti E-commerce, agente/rappresentante, informatore, ma anche allevatore/importatore di animali da compagnia, toelettatore, veterinario, tecnico veterinario, giornalista, ecc. A pensarci bene sono tante le figure professionali che operano nel nostro settore che dimostra sempre di più la sua ampiezza, la sua importanza economica e la sua valenza a livello sociale. Nonostante questo, permettetemi una nota polemica, alla cerimonia di apertura di Zoomark International del 2017 non era presente nessun rappresentante del Governo o del Ministero dell’Economia che riconoscesse con un breve saluto l’importanza internazionale di questa fiera, una fiera che ha contribuito in modo determinante allo sviluppo nazionale ed internazionale di un comparto produttivo fra i pochissimi che non ha sostanzialmente subito la crisi economica degli ultimi 10 anni. 

Antonio Manfredi

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