Editoriale

"Interzoo: una fiera da non "perdersi" "
pettrend 06 2016

Anche questa edizione di Interzoo, tenutasi a Norimberga dal 26/29 maggio 2016, cresciuta per numero di stand e di visitatori, ha dimostrato, sempre che ce ne fosse bisogno, che questa fiera biennale è per il nostro settore la più importante a livello mondiale. Possiamo quindi solo fare i complimenti ai nostri “cugini” tedeschi? Tutto bello? Tutto perfetto? Conosciamo bene le capacità organizzative della Germania, è giusto riconoscerlo, ma parlando con alcune aziende italiane presenti a Interzoo (130) e vari operatori che hanno visitato la fiera abbiamo notato che le stesse impressioni che abbiamo raccolto fra di noi con i nostri collaboratori presenti in forze presso il nostro stand, erano pienamente condivise soprattutto su un punto: la Fiera di Norimberga incomincia a soffrire di “gigantismo” con tutti i problemi che ovviamente ne derivano. Il numero di stand, rispetto all’edizione del 2014, è passato da 1680 a 1818 con un incremento di 138 aziende presenti corrispondente ad una percentuale di crescita dell’8,2%. I visitatori sono invece passati dai 37mila del 2014 ai 39mila di quest’anno con un incremento di 2000 che corrisponde ad una crescita percentuale del 5,4%. Proviamo a confrontare queste due percentuali, cosa significano? Semplice: il numero di espositori (e quindi degli stand presenti) cresce molto più velocemente (8,2%) rispetto alla crescita del numero di visitatori limitata al 5,4%. Un nostro lettore tempo fa mi ha scritto sostenendo che queste mie considerazioni nel confronto fra Interzoo e Zoomark derivano solo da una forte invidia e devo ammettere che non ha tutti i torti. Visto che PetTrend è la rivista di riferimento di Zoomark, con la quale collaboriamo strettamente, è ovvio che mi piacerebbe molto pensare di arrivare il prossimo anno a Bologna a 1818 espositori, come Norimberga, rispetto ai 750/800 che ci siamo posti come obiettivo, ma resta il fatto che i numeri sono numeri e quindi le mie riflessioni su Interzoo sono reali e difficilmente contestabili basandosi su dati ufficiali, certificati e pubblicati dalla stessa fiera di Norimberga. Tornando così ai nostri ragionamenti, Interzoo continua a crescere ma più sul numero degli espositori rispetto a quello dei visitatori e questo rischia di essere un fattore critico nello sviluppo della fiera in quanto il suo indice di visibilità (indice obiettivo di riferimento e confronto nel settore fieristico) continua a peggiorare. Due anni fa era del 21,76 (media di 21 visitatori per stand) mentre quest’anno è calato al 21,4. Una differenza non particolarmente significativa ma che evidenzia una tendenza negativa. Se questi dati li confrontiamo con quelli di Zoomark dello scorso anno, l’indice di visibilità era risultato il doppio di quello di Interzoo, 42,12 (media di 42 visitatori per stand rispetto ai 21 della fiera di Norimberga). Questo dato, molto positivo, per l’edizione del prossimo anno dovrebbe restare invariato in quanto si prevede un incremento degli espositori (circa 150 in più) ma il numero dei visitatori dovrebbe arrivare a 28/29mila. Se questi dati di previsione saranno esatti, come speriamo, l’indice di visibilità di Zoomark risulterà ancora di circa 40. Un indice di visibilità basso, come quello di Interzoo, penalizza gli espositori in termini di numero di visitatori rendendo d’altra parte sempre più dura la concorrenza far gli stand. Se pensiamo che oltre a questi aspetti negativi i tempi di trasferimento imposti ai visitatori dalla dimensione enorme della fiera (115mila mq.) sono veramente pesanti e per chi ha provato aggiungerei anche faticosi e stancanti, ci sembra evidente che gli organizzatori della fiera dovranno fare qualche riflessione in merito. Ci raccontava un amico che è rimasto in fiera per tutta la durata di non essere riuscito a rispettare gli appuntamenti già previsti perché i tempi si dilatavano enormemente. Secondo lui, tenendo conto di tutti gli aspetti che abbiamo evidenziato, la Fiera dovrebbe durare il doppio per poter svolgere tutte le attività che un operatore si prefigge prima di partire per Norimberga, ma ovviamente i costi sarebbero insostenibili. Allora? Vediamoci a Bologna il prossimo anno. Ti aspetteremo come sempre al nostro stand anche solo per scambiarci qualche riflessione. Buona lettura.

Antonio Manfredi

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