Editoriale

"Un mercato incatenato"
pettrend 112017

Abbiamo già avuto modo di evidenziare come per i tradizionali petshop siano sempre più numerosi i concorrenti che, nonostante la continua crescita del settore riducono il mercato rappresentato da questi punti vendita. Dall’ultima indagine da noi realizzata sui titolari di petshop (2017) emergono chiaramente queste difficoltà espresse anche dai numerosi visitatori di Zoomark che sono venuti a trovarci al nostro stand. Da un lato il mercato cresce costantemente, e dovrebbe ora riprendersi con maggiore vigore con l’allentamento della crisi economica, e quindi potrebbe favorire un incremento del fatturato ma, d’altra parte, i concorrenti non stanno a guardare e cercano con importanti investimenti e nuovi progetti di cogliere queste opportunità di crescita del mercato. Avevamo già ricordato in altre occasioni che la GDO, che ha sofferto in generale la crisi dei consumi degli ultimi anni, crede molto nella possibilità di sviluppo del nostro comparto, uno dei pochi che non ha mai evidenziato grosse difficoltà neppure negli ultimi anni. Significativi quindi gli sforzi che la GDO sta sviluppando sia ampliando gli spazi dedicati, sia con operazioni scontistiche pesanti sia con lo sviluppo di propri marchi (private label) nel petfood proponendo anche prodotti super premium andando ad aggredire la fascia di mercato della distribuzione tradizionale e specializzata. Un altro concorrente, per ora ancora poco preoccupante in Italia ma in continua crescita, è l’e-commerce limitato al momento a pochi punti percentuali del mercato ma certamente con grosse potenzialità di sviluppo soprattutto con l’entrata in questo settore di un colosso come Amazon. Resta però, e continuo ad esserne convinto, che il concorrente più pericoloso per i petshop tradizionali siano le catene. Attualmente i punti vendita delle catene (ricordo a memoria i marchi più noti: Arcaplanet, Zoo Megastore, l’Isola dei Tesori, Maxi Zoo, ecc.) sono circa 700 ma basandoci sulle indicazioni di sviluppo da loro dichiarate dovremmo pensare che fra un anno o due il numero supererà i mille. Proprio in questi giorni il quotidiano ItaliaOggi ha dedicato un ampio spazio ai progetti di sviluppo di Arcaplanet che vanta oggi 195 punti vendita ma che per il 2018 prevede l’apertura di almeno altri 80/90 ai quali dovranno aggiungersi quelli che entreranno sotto il marchio attraverso acquisizioni che stanno valutando. Questo significa che entro un anno circa saranno superati i 300 punti vendita. Questi saranno inoltre rivisti completamente nella loro impostazione con un nuovo format sulla base delle esigenze della clientela allargando così la gamma di prodotti offerti ma, soprattutto sviluppando servizi collaterali che potranno essere certamente ben accolti dai proprietari di animali da compagnia.

Michele Foppiani, amministratore della società, ha elencato questi servizi dopo avere ricordato che Arcaplanet ha chiuso il 2016 con un fatturato di oltre 170milioni di euro (20% in più rispetto al 2015): “Per esempio la lavanderia per gli accessori dell’animale, la possibilità di lavare i cani in autonomia, la possibilità di trovare prodotti innovativi, un nuovo sistema di formazione del personale per renderlo più adeguato alle esigenze della clientela, aree dedicate a prodotti di alta gamma difficili da trovare sul mercato italiano”. È evidente che basta leggere queste dichiarazioni per rendersi conto di che temibile concorrente siano le catene per i negozi tradizionali. Se impostate bene hanno infatti i vantaggi della GDO (vasta gamma di prodotti, possibilità di parcheggio, scontistica possibile per gli elevati volumi gestiti, private label, ecc.) e nello stesso tempo quelli del petshop (servizi, formazione del personale, professionalità, ecc.). Intanto nasce un nuovo progetto di catena: Amici di casa Coop, un’iniziativa avviata da Coop Alleanza 3.0, la più importante del gruppo Coop. Il primo punto vendita è stato inaugurato a Ravenna l’8 luglio ed in agosto sono stati aperti quelli di Ferrara e Bologna. Entro fine anno dovrebbero essere una decina. Nel 2019 saranno più di 60. Le caratteristiche dei punti vendita Amici di casa Coop sono state studiate sulla base delle esigenze espresse dai proprietari di animali da compagnia. Sono quindi previsti numerosi servizi complementari che rendono queste strutture riferimento importante e necessario per tutti gli amanti degli animali. Uno sforzo particolare è stato rivolto alla formazione del personale che spesso nelle catene non è al livello professionale necessario. Per questo è stata sviluppata una collaborazione con l’ANMVI che prevede l’organizzazione di varie iniziative rivolte al personale per la sua formazione e costante aggiornamento.

Antonio Manfredi

Utilizzo dei cookie: per garantire funzionalità e preferenze di navigazione questo sito utilizza cookie proprietari, al fine di migliorare l'esperienza dei propri utenti, e si riserva l'utilizzo di cookie di terze parti per migliorare i propri servizi. Per maggiori informazioni e ricevere eventuali istruzioni sull'uso dei cookie leggi l'informativa estesa, premendo il tasto CHIUDI accetti l'utilizzo dei cookie.