Editoriale

"Zoomark una fiera a misura di specialista!"
pettrend 06 2015

Cari lettori, specialisti del nostro settore (titolari di petshop,toelettatori, allevatori di cani, gatti ed altri animali da compagnia,titolari di aziende di produzione e di distribuzione, addestratori ed educatori cinofili, tecnici veterinari e medici veterinari sia pure marginalmente, e spero di avervi ricordati tutti), permettetemi di dire, visto che ho passato in fiera vari giorni, che questa ultima edizione di Zoomark valeva veramente la pena di essere visitata. Negli anni le ho viste quasi tutte, partendo dalla prima, almeno credo, svolta a Firenze a Fortezza da Basso se ben ricordo trent’anni fa, nel 1985. La continua crescita del settore in Italia è stata in tutti questi anni documentata dallo sviluppo di questa fiera, a testimonianza dell’impegno e delle capacità dei nostri operatori che, sostenendo questo progetto, hanno fatto diventare Zoomark la seconda fiera a livello mondiale dopo Interzoo (Norimberga) che si tiene negli anni pari. Seconda quindi a Interzoo, certamente per mq occupati e per numero di visitatori, ma per certi aspetti più interessante per i nostri operatori per dimensioni più “umane”, meno dispersione, meno distrazione e più attenzione sugli stand e sui prodotti esposti. Tutto questo non è solo una mia senzazione ma mi è stato confermato da diversi espositori italiani (ma anche stranieri) che aderiscono alle due inziative e molti operatori, soprattutto titolari di petshop, che per non perdersi le novità le visitano entrambe. Posso quindi capire, a parte il problema dei costi, che si desideri esserci a Zoomark ed anche ad Interzoo ma sinceramente mi chiedo secondo quale logica un’azienda od un operatore italiano del nostro settore possa decidere di essere presente a Norimberga e trascurare Bologna che, oltre ad essere più comoda e meno costosa, offre probabilmente maggiori possibilità di incontro, di scambio e di definizione di accordi commerciali. Quest’anno Zoomark è cresciuta in modo significativo, soprattutto per numero di mq prenotati da aziende straniere e visitatori provenienti veramente da tutto il mondo. Molti si sono fermati al nostro stand chiedendo informazioni sul mercato italiano, riferimenti per trovare distributori agenti, ecc. e mi sono sembrati tutti piuttosto soddisfatti da questa visita ad una fiera che ogni due anni consolida la sua posizione di seconda (“inter pares”, come suggerito da un benevolo espositore italiano), anche se i numeri espressi dalle due iniziative restano con differenze veramente importanti. La prossima edizione di Zoomark, quella del 2017, sarà gestita da una nuova società, Promopet, che per esperienza ed impegno non ha certo nulla da invidiare a quella che l’ha seguita in questi ultimi anni, anzi sarà in grado di rilanciare questa fiera internazionale con nuovi progetti ed iniziative che renderanno ancora più importante e necessario venire a visitarla sia per gli operatori stranieri che per quelli nazionali che in questa ultima edizione non sono cresciuti di numero. Le proposte rivolte a loro (allevatori, toelettatori e veterinari) hanno dato buoni risultati ma, a mio avviso, inferiori a quelli che meritavano visto il livello qualitativo. Soprattutto i titolari di petshop italiani non hanno raggiunto il numero che gli organizzatori si erano posti per quet’anno. Perdonatemi ma faccio fatica a capire un titolare di petshop che non sente l’esigenza di partecipare ogni due anni alla seconda fiera al mondo del suo settore che, oltretutto, ha la grande fortuna di avere in casa (Bologna). Non lamentiamoci poi se non raggiungiamo i risultati sperati o gli obiettivi previsti se non sappiano cogliere le opportunità che il mercato ci offre. Essere informati sui nuovi prodotti o servizi che possiamo proporre ai nostri clienti credo che sia la prima regola per incrementare un’attività commerciale soprattutto in un settore in continuo sviluppo come il nostro. Allora vi aspettiamo tutti nel 2017 e ci farà piacere incontrarvi al nostro stand per uno scambio di opinioni e riflessioni certamente utili ad entrambi. Buona lettura.

Antonio Manfredi

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