Editoriale

"Toelettatore sentinella della salute animale"
pettrend 08 2014

La figura professionale del toelettatore è ancora poco definita nel suo ruolo e nelle sue competenze, nonostante sia ormai molto diffusa ed ampiamente utilizzata da tutti i proprietari di cani e gatti (e non solo), uscendo da quell'ambito specifico delle esposizioni o delle mostre al quale sembrava relegata ma nel quale aveva comunque ottenuto ampio riconoscimento per i suoi insostituibili compiti, spesso decisivi per il raggiungimento di risultati importanti e riconosciuti. Da anni l'associazione dei toelettatori (APT) è impegnata per la creazione di un albo professionale che definisca il percorso formativo, oltre a ruoli e competenze, di questa figura professionale a garanzia del cliente e del benessere animale. Al momento, infatti, chiunque potrebbe svolgere questa attività senza alcun limite all'accesso e senza alcun controllo delle sue conoscenze, esperienze e capacità specifiche. Non esistendo quindi un iter formativo richiesto e tanto meno un esame per accedere all'attività di toelettatore sono nate negli anni numerose proposte di scuole o corsi di formazione, anche online, più o meno validi e spesso proposti da aziende del settore, che sfruttando il momento di grande attenzione verso gli animali da compagnia espresso nel nostro Paese si propongono alle migliaia di giovani che "amando gli animali" cercano un lavoro in questo settore che per certi aspetti offre ancora spazi occupazionali. Le possibilità per entrare in una delle tante professioni del mondo specializzato del settore degli animali da compagnia sono in teoria ampie ma in realtà piuttosto limitate perché negli ultimi anni sono stati veramente tanti, decisamente troppi, i giovani, soprattutto donne, che hanno cercato uno sbocco professionale in questo comparto. Pensare di fare il Medico Veterinario è un po' una follia considerato il numero programmato per l'accesso al Corso di Laurea che è circa un decimo degli interessati e la percentuale molto elevata di giovani laureati da anni senza lavoro. Dedicarsi all'allevamento è sempre più difficile sia per le normative che regolano questa attività sia per la forte concorrenza, spesso illegale, da parte di importatori di cuccioli da paesi dell'Est Europa. Aprire un'attività di petshop sanno bene i nostri lettori cosa significhi in termini di impegno e fatica in un momento in cui la crisi economica e la concorrenza forte della GDO si fanno certamente sentire. Educatori? Addestratori? Incominciano ad essere tanti anche loro per le esigenze del mercato. Restano quindi degli spazi di lavoro, sia pure diversi da regione a regione, per i tecnici/assistenti veterinari il cui utilizzo nelle strutture veterinarie è ancora limitato rispetto ad altri paesi europei e dovrebbe quindi aumentare, e per i toelettatori per i quali è previsto ancora un possibile sviluppo numerico e professionale anche in funzione di un ruolo significativo per il benessere animale come "sentinella" della loro salute. Nei prossimi giorni PetTrend avvierà una importante indagine su questo ultimo settore, intervistando centinaia di operatori, per avere dati e indicazioni precise su un'area professionale che probabilmente merita maggiore riconoscimento e considerazione di quella che spesso le viene attribuita.

Antonio Manfredi

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