Editoriale

"Siamo Fortunati o siamo bravi?"
pettrend 07 2014

Qualche giorno fa ci è capitato di incontrare un dirigente di una delle più importanti catene italiane di supermercati, corresponsabile del settore alimentari. Nel corso dell'incontro si è finiti a parlare anche di vendite. Da lui, anche se lo abbiamo già letto su vari giornali, abbiamo avuto la conferma che il settore alimentari sta perdendo nella GDO percentuali di fatturato, anche significative per alcuni settori, certamente per la crisi economica ma, a suo parere, anche per un'evoluzione delle abitudini alimentari degli italiani che nel tempo si stanno trasformando con acquisti più mirati e necessari evitando sprechi dovuti a prodotti che poi non sono utilizzati o che sono nel frattempo scaduti. Parlando invece dei dati riferiti ai prodotti per animali da compagnia, in particolare al petfood, ha confermato che il settore, nonostante tutto, resiste piuttosto bene ed ha concluso chiedendosi se noi, operatori specializzati di questo comparto "siamo fortunati o siamo veramente bravi". Riflettendoci un attimo gli abbiamo risposto che siamo certamente bravi ma anche un po' fortunati. Infatti, in genere, non basta la bravura per avere i risultati che si meritano ma ci vuole anche un po' di fortuna che ci dia le opportunità e le occasioni giuste. Quale è la nostra fortuna? In Italia è iniziata da anni e continua a svilupparsi una evoluzione culturale che ha fatto crescere nella popolazione un atteggiamento di grande interesse e rispetto verso gli animali da compagnia che, quindi, non solo continuano a diventare sempre più numerosi ma sono anche trattati sempre meglio. Negli ultimi tempi,poi, il ruolo sociale dell'animale da compagnia è diventato tale da essere sempre più spesso il riferimento affettivo di tutta la famiglia. Con queste premesse, per forza, il nostro settore resiste oltre la crisi economica. Se a questo poi aggiungiamo il nostro impegno e la nostra bravura è evidente che dovremmo riuscire ad affrontare questi momenti di reale difficoltà superando le situazioni di maggiore criticità. La ripresa dell'economia del paese poi ci troverà in prima linea pronti a ripartire. C'è un aspetto però sul quale varrebbe la pena riflettere: essere bravi e/o più o meno fortunati potrebbe non bastare. Abbiamo notato infatti che spesso "gli specialisti per animali da compagnia", che siano titolari di petshop, allevatori, medici veterinari, toelettatori, ecc. non hanno quella preparazione "imprenditoriale" che sarebbe necessaria per ottenere i migliori risultati. Per questo PetTrend, dopo la ricerca effettuata sui titolari di petshop, avvierà un'indagine sui toelettatori per avere un quadro preciso della situazione di questo specifico settore e sulla base dei dati ottenuti proporre per queste categorie di specialisti per animali da compagnia attività di formazione che riteniamo necessarie per la loro crescita professionale e per lo sviluppo di tutto il comparto. Vi terremo informati.

Antonio Manfredi

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