Editoriale

"Trent'anni di storia della veterinaria italiana"
pettrend 04 2014

Questo numero è un numero speciale, veramente speciale, perchè sarà distribuito all'83° Congresso Internazionale SCIVAC che si terrà al Palazzo dei Congressi di Rimini dal 29 maggio al 1 giugno. Questo Congresso, che vedrà la partecipazione di almeno tremila medici veterinari italiani, oltre cento stranieri provenienti soprattutto dai paesi europei, tre/quattrocento studneti ed un centinaio di tecnici/assistenti veterinari, è la grande occasione per festeggiare i 30 anni di fondazione SCIVAC ( Società Culturale Italiana Veterinari per Animali da Compagnia) che, con i suoi circa settemila iscritti, è la prima società scientifica veterinaria europea e la terza a livello mondiale dopo gli USA ed il Giappone. Certamente quando, nel 1984 alcuni veterinari hanno deciso di fondare la SCIVAC non si immaginavano il successo nazionale ed internazionale che il loro progetto avrebbe avuto negli anni. La forza di questa società è stata sempre quella di proporre, attraverso i suoi eventi formativi ed i suoi strumenti di informazione, la scientificità e la professionalità puntando sui migliori relatori ed autori a livello mondiale. Nei giorni scorsi, al congresso proposto da SCIVAC a Milano sul tema della cardiologia, fra gli oltre 800 presenti vi erano anche 120 veterinari stranieri di cui alcune decine di inglesi che si sono complimentati con noi per il livello qualitativo di questo evento. Avere u complimenti degli inglesi, che notoriamente insieme agli americani sono il riferimento della veterinaria mondiale, non è certamente cosa da poco. Un altro aspetto che ha sempre caratterizzato i progetti e le attività di questa società scientifica è la capacità di intuire l'evoluzione e la trasformazione del settore veterinario per animali da compagnia percependo, spesso in anticipo, situazioni che andavano sostenute o condivise. Pensiamo ad esempio al fatto che la SCIVAC, due o tre anni dopo la sua fondazione, ha preso una precisa posizione a favore e sostegno del petfood giocandosi la propria immagine in questa azione di promozione presso il pubblico ed i clienti. Non fu certo una scelta facile, perchè allora molti veterinari consegnavano ancora ai clienti ricette casalinghe più o meno inventate. La decisione fu presa nella convinzione e certezza che il petfood poteva garantire una corretta alimentazione agli animali per la loro salute e benessere e favorire la loro diffusione nelle famiglie italiane rendendo più semplice la loro gestione. Bisogna ammettere, a distanza di anni, che la SCIVAC allora ha avuto abbastanza coraggio ma anche pienamente ragione. Molti potrebbero essere gli esempi da ricordare ancora in questa ormai lunga storia per dimostrare il ruolo da protagonisti e di primo piano che la SCIVAC ha sempre avuto nell'evoluzione della veterinaria italiana, ma ci limitiamo ad aggiungere una sola considerazione: al congresso di Rimini saranno proposti 182 relatori, quasi tutti italiani a dimostrazione di come, per merito di SCIVAC, la qualità della Medicina Veterinaria per gli animali da compagnia sia fortemente cresciuta sul piano scientifico e qualitativo. Decine di questi relatori sono oggi nei College Europei, spesso con ruoli importanti, e sono docenti nelle più prestigiose università americane ed europee. La storia della veterinaria italiana continua con SCIVAC.

Antonio Manfredi

Utilizzo dei cookie: per garantire funzionalità e preferenze di navigazione questo sito utilizza cookie proprietari, al fine di migliorare l'esperienza dei propri utenti, e si riserva l'utilizzo di cookie di terze parti per migliorare i propri servizi. Per maggiori informazioni e ricevere eventuali istruzioni sull'uso dei cookie leggi l'informativa estesa, premendo il tasto CHIUDI accetti l'utilizzo dei cookie.