Editoriale

"AVEVAMO RAGIONE AD ESSERE OTTIMISTI?"
pettrend 08 2013

Negli ultimi editoriali, commentando l'ottimo successo di interesse e partecipazione di Zoomark International 2013, tenutosi a Bologna dal 9 al 12 maggio, avevamo espresso un discreto ottimismo sulla situazione del nostro settore, ottimismo non solo basato su sensazioni personali ma derivante da numeri, dati e valori espressi dalle diverse ricerche presentate in questa occasione, ricerche ancora disponibili sul sito della nostra rivista. Senza ombra di dubbio i risultati di queste indagini esprimevano una situazione settoriale che, nonostante la crisi economica generale del paese, dimostrava una buona tenuta, se non anche in alcuni casi segni di crescita del mercato. Questa situazione ci è stata confermata anche da diversi protagonisti del nostro settore che abbiamo avuto modo di intervistare nel nostro stand a Zoomark e che ci hanno dichiarato, sia pure con diverse sfumature e segnali di attenzione, che il mercato dei prodotti e servizi per gli animali da compagnia continuava a resistere nonostante tutto. I rischi per il futuro, come avevamo già avuto modo di scrivere, non sarebbero dipesi quindi dagli operatori del settore, che stavano anzi dimostrando di saper affrontare con grande esperienza ed impegno la situazione di difficoltà del momento, ma dalla capacità del nostro Governo di prendere le giuste decisioni per riportare il paese in crescita economica dopo quasi due anni di continua recessione. Al momento in cui scrivo dobbiamo ammettere che qualche decisione importante è stata finalmente presa (bloccato per ora l'aumento dell'IVA, cancellata in gran parte l'IMU e possibilità per le imprese di un parziale recupero fiscale, sbloccati investimenti strutturali e finanziati i debiti degli enti pubblici verso i fornitori, finanziati i mutui immobiliari, ecc.) e quelli riportati sono solo esempi che certamente non hanno risolto i problemi della nostra crisi economica ma sono un segno di cambio di marcia che è stato ben apprezzato sia a livello nazionale che internazionale. In questi giorni i quotidiani economici evidenziavano come queste decisioni del Governo abbiano ridato fiducia ai consumatori riportandola ad un indice ISTAT del 98,3, valore che sembrava dimenticato da tempo, e che dovrebbero far aumentare i consumi e sviluppare il mercato interno spingendo anche gli investimenti e le esportazioni. Certamente non possiamo ancora dire che i problemi del Paese siano stati risolti e siamo ancora molto lontani dal poter vedere accolte alcune richieste del settore presentate al Governo, come la riduzione dell'IVA sulle prestazioni veterinarie e sul petfood al 10%, per sostenere la quale l'ANMVI ha raccolto, anche con il nostro sostegno, più di 75mila firme, ma possiamo dire che avevamo buoni motivi per esprimere il nostro ottimismo. Sempre che il Governo riesca a continuare la sua politica di risanamento e rilancio dell'economia nazionale.

Antonio Manfredi

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