Editoriale

"TANTI AUGURI DI BUON ANNO A TUTTI GLI SPECIALISTI DEL SETTORE"
pettrend 10 2013

Con questo numero della nostra rivista, l'ultimo dell'anno, si chiude il 2013 ed inizia il 2014. Come è consuetudine con il numero di dicembre/gennaio si tenta di fare un bilancio consuntivo dell'anno passato e si cerca di esprimere previsioni, o forse solo speranze, per quello che sta arrivando. Abbiamo avuto modo in questi ultimi giorni di parlare con tutte le categorie professionali che operano nel nostro settore e da ciascuna di loro ci siamo fatti evidenziare criticità e speranze del proprio comparto, che poi vedremo, ma di certo sono tutti concordi nel dichiarare che l'IVA al 22% sta rendendo pesante, se non insostenibile, per milioni di famiglie italiane, mantenere il loro o i loro animali da compagnia. Questa situazione rischia di ridurre il numero di animali nel nostro paese incrementando ancheil fenomeno dell'abbandono e cambiando le priorità nella scelta dell'animale da ospitare in famiglia. Un'IVA del 10% sul petfood e sulle prestazioni veterinarie sarebbe logica e corretta visto che più del 53% degli italiani ha animali in casa e li considera a tutti gli effetti dei membri della famiglia. Con un'IVA ridotta gli animali da compagnia sarebbero più garantiti nella loro salute e benessere ma il Governo, nonostante le sollecitazioni che continua a ricevere dal mondo veterinario ( la petizione dell'ANMVI che sosteneva questa richiesta ha raccolto 75mila firme), da quello produttivo e distributivo, dalle associazioni consumatori ed animaliste, sebra poco attento a queste esigenze. Continueremo comunque a sostenere questa battaglia a fianco di tutte le associazioni di categoria del nostro settore nella convinzione che sia una battaglia ci civiltà e progresso. In modo più specifico: i titolari di petshop soffrono un rallentamento delle vendite e contano quindi su un maggiore potere d'acquisto delle famiglie; i veterinari soffrono un calo del numero delle prestazioni e tariffe sempre più basse per una concorrenza decisamente più forte sognando sognando una riduzione delle strutture, oggi quasi 7mila; gli allevatori, oltre ad avere minori marginalità economiche, subiscono la concorrenza, a volte illegale, degli importatori di cuccioli dai paesi dell'est Europa e della costante crescita della diffusione del cane "meticcio" e sperano quindi in maggiori controlli sulle importazioni; i toelettatori, infine, puntano ad un riconoscimento della professione con relativo albo dovendo oggi subire, nel loro settore, l'invasione di molti operatori improvvisati senza alcuna esperienza e pratica. Auguriamo a tutti che i loro desideri possano avverarsi nel 2014 sapendo di poter sempre contare sulla nostra rivista come sostegno informativo per tutte le esigenze. Buon anno a tutti e buona letture

Antonio Manfredi

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